Tesla Model 3 e Opel Ampera-E: il confronto, sulla carta

Opel Ampera-e e Tesla Model 3 sono ad oggi le auto con un prezzo e un'autonomia di utilizzo molto interessanti. Non ancora disponibili in Italia, vediamo di confrontarle sulle caratteristiche

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La Model 3 di Tesla e la Ampera-E di Opel (alias Chevrolet Bolt) sono due nuovissime auto elettriche con diversi punti in comune che li fanno apparire confrontabili sotto vari aspetti.

In attesa di poter guidare le due vetture, entrambe costruite Stati Uniti, e non ancora disponibili in Italia, e di poter confrontarle con la Nissan Leaf 2018 appena lanciata, proviamo a fare qualche ragionamento sulle specifiche dichiarate. La tabella qui sotto mette a confronto le informazioni fino ad oggi note sui due modelli di Tesla e Opel.

Confronto delle caratteristiche tra Tesla Model 3 e Opel Ampera-e

Tesla Model 3 Opel Ampera-e
Autonomia NEDC 520 km
Autonomia WLTP 380 km
Autonomia EPA 383 km
Autonomia (metodologia di misura non dichiarata) 220-310 miglia (354-500 km)
Capacità batteria 50-70 kWh 60 kWh
Struttura batteria celle tipo 2170 288 celle piatte
Potenza di picco batteria 160 kW
Garanzia batteria 8 anni e 100mila miglia (circa 160mila km). Modello 70 kWh: 120mila miglia 8 anni/160mila km
Produttore batteria Tesla Gigafactory (Panasonic) LG Chem
Peso batteria 430 kg
Potenza massima 192 kW/258 CV 150 kW/204 CV
Coppia massima 430 Nm (stimata) 360 Nm
Velocità massima Modello 50 kWh: 130 mph (209 km/h). Modello 70 kWh: 140 mph (225 km/h) 150 km/h (autolim.)
Accelerazione 0-50 km/h 3.2 s
Accelerazione 0-100 km/h (0-60 mph) 5.1-5.6 s 7.3 s
Ripresa 80-120 km/h 4.5 s
Lunghezza 4694 mm 4.166 mm
Larghezza 2088 mm (1933 mm a specchietti chiusi) 1.765 mm
Altezza 1400 mm 1.596 mm
Carreggiata anteriore 1580 mm
Carreggiata posteriore 1580 mm
Passo 2875 mm 2600 mm
Cx 0.23 0.308-0.32
Massa vettura 1610-1730 kg 1691 kg
Trazione Inizialmente solo posteriore; in futuro disponibile anche integrale Anteriore
Capacità bagagliaio, min-max 424 litri (totale ant+post) 381-1274 litri
Forme di ricarica supportate 32A/40A 240V AC; Supercharger 7.2 kW AC, 50 kW DC
Consumo equivalente dichiarato, ciclo misto 119 mpg-e (2 l/100 km)
Costo di produzione batterie dichiarato in vari annunci 2015: $145/kWh; 2016: $130/kWh
Prezzo base ufficiale in Germania senza incentivi 39330 EUR (già ordinabile)
Prezzo base ufficiale in Svizzera senza incentivi 41900 CHF (36666 EUR) (già ordinabile)
Prezzo base ufficiale in Norvegia senza incentivi 314900 kr (34089 EUR) (in vendita)
Prezzo base ufficiale in USA senza incentivi Versione 50 kWh: 35000 USD. Versione 70 kWh: 44000 USD. (richiesto un anticipo di 1000 EUR per la prenotazione). 37495 USD (Chevrolet Bolt)
Sistemi di assistenza alla guida di serie collision avoidance and automatic emergency braking lane-departure warning, collision avoidance, blind-spot warning, parking assist, teen driver mode
Sistemi di guida semiautonoma Enhanced Autopilot (optional 5000 USD): adaptive cruise control, lane change assist, and lane-keep assist e in futuro altre funzionalità
Sistemi di guida autonoma Full Self-Driving Capability (optional ulteriori 3000 USD): probabilmente disponibile in un secondo tempo

 

Un testa a testa molto interessante tra i due modelli

Come si vede, per le caratteristiche di autonomia, prestazioni, capacità della batteria e anche prezzo (almeno il prezzo base) i due modelli sono più simili di quanto non si direbbe, considerata l’enorme attesa suscitata dalla Model 3 e la minore celebrità del modello Opel.

Tesla ha dalla sua soprattutto le funzioni di guida assistita, semiautonoma o autonoma, sulle quali ha conquistato un’indubbia credibilità grazie a quanto già concretamente offerto dalla Model S in vendita da anni: un vantaggio riconosciuto che sarà difficile colmare per la concorrenza. Purtroppo, pur essendo l’hardware necessario già incluso nella vettura base, l’abilitazione delle funzioni avanzate costituirà un optional a pagamento, in due step da 5000 e 3000 dollari.

Solo la Model 3, inoltre, sarà disponibile con trazione integrale, anche se solo in un secondo tempo; il modello base sarà a trazione posteriore (mentre per l’Ampera-E, solo 2WD, si è fatta la scelta opposta con una classica trazione anteriore).

Per i sistemi di ricarica, altro vantaggio Tesla che può offrire il velocissimo Supercharger, anche se solo a pagamento (del resto anche sulle Model S acquistate recentemente il Supercharger è offerto gratis ma non più in modo illimitato); per chi abita, o viaggia, vicino a una stazione Supercharger questo è un indubbio vantaggio, tuttavia in Italia la rete è ancora poco sviluppata; i pochi impianti sono piazzati sulle maggiori autostrade, in modo tale che percorrendo gli itinerari principali se ne trovino a intervalli di 150-200 km. Chi quindi prevede di fare un uso prevalentemente urbano o a medio raggio non avrà in pratica benefici dal supporto per la ricarica Supercharger, e dovrà cavarsela con le misere colonnine “veloci” attualmente disponibili in giro per le città che ne hanno, o addirittura ricaricare a casa propria, annullando qualsiasi differenza tra auto elettriche.

Anche sulla batteria la Model 3, grazie anche al passo lungo che consente di ospitare opzionalmente un pacco batterie più grande, è in vantaggio: seppure con un sovrapprezzo non indifferente (9mila dollari) è possibile montare una batteria da 70 kWh. Il modello base, quello di prezzo confrontabile con la Ampera-E, ha però una batteria da “soli” 50 kWh, inferiore di 10 kWh a quella della Opel.

Più compatta e meno aerodinamica la Ampera-E, dall’impostazione monovolume e con notevoli capacità di carico; più bassa, slanciata e filante la Model 3, con passo più lungo di 27 cm ma bagagliaio diviso in due parti; peso simile per i due modelli.

Verosimilmente la lista degli optional della Model 3 sarà croce e delizia degli aspiranti proprietari, visto che facendosi ingolosire dalle numerose possibilità (alcune delle quali la Ampera-E probabilmente non potrà mai offrire) l’importo farà molto presto a salire, e di slancio, ben oltre i 35 mila dollari del prezzo di base.

Tempi di attesa, si va al 2018 per vederle in Italia

Infine i tempi d’attesa: la Ampera-E ha da tempo iniziato le consegne negli USA, in Canada e da qualche mese anche in Nord e centro Europa (oltre 800 unità consegnate nella solita Norvegia; ordini aperti in Svizzera e Germania). Dal canto suo la Model 3 ha iniziato la produzione, a ritmo lento, solo di recente e ha consegnato da poche settimane i primissimi 30 esemplari a una “utenza amica”, ossia una selezione di dipendenti Tesla.

Dato l’enorme numero di prenotazioni (si parla di almeno 400 mila prenotazioni già raccolte), e la produzione ancora in fase di accelerazione (si parla di raggiungere le 10mila unità al mese a dicembre), i tempi di attesa si preannunciano particolarmente lunghi, specie per la clientela europea che potrebbe dover pazientare fino al tardo 2018 per le prime effettive consegne.

Insomma, parafrasando un vecchio adagio: meglio una Ampera-E domani [o quasi], o una Model 3 dopodomani? A voi la scelta, intanto nel nostro listino trovate le auto che già ci sono sul mercato italiano.

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