Vicenda FormulaE e Rai, lo specchio della mobilità elettrica in Italia

La gara a Buenos Aires di FormulaE sparita dal palinsesto di Raisport, sui social scatta la ricerca allo streaming nascosto nei meandri della rete

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Così la Rai pubblicizzava nel palinsesto la gara di FormulaE da Buenos Aires, con una foto di Formula1 del 2012, un degno prologo a quello che è successo sabato sera

Avevamo salutato con entusiasmo, due anni fa, l’acquisizione dei diritti di trasmissione del campionato di FormulaE da parte della Rai. Solo la gara e non le qualifiche, ci si può accontentare, avevamo detto, ma l’entusiasmo si è spento ben presto.

In questi ultimi due anni di campionato, il primo anno la FormulaE era trasmessa da Foxsport, ne abbiamo viste di ogni sorta: qualche diretta, gare trasmesse solo in streaming, in differita, spostamenti senza dare comunicazioni, fino ad arrivare all’apoteosi di sabato scorso.

La gara di FormulaE di Buenos Aires sparita dal palinsesto Rai

Nell’ultimo fine settimana si è infatti svolta la gara di FormulaE in Argentina, vinta per la cronaca da Buemi su e-dams Renault, che ha dunque siglato una tripletta nelle prime tre tappe del campionato 2016/2017.

La Rai aveva in programma la diretta della gara alle 19.15 su Raisport, impacchettata a panino tra il basket e l’atletica leggera, sport sicuramente con più seguito.

Probabilmente per un incidente durante la Roborace (la gara dimostrativa di auto a guida automatica), gli organizzatori avevano spostato alle 20 la partenza e da qui è calato il buio da parte “mamma Rai”, che non ha dato comunicazione alcuna su spostamenti o su possibilità di vederla in streaming, limitandosi solo a trasmettere sul canale RaiSport l’atletica leggera indoor.

Potremmo sorvolare su che immagine sia stata scelta per illustrare l’evento, ma non lo facciamo perché significativa del livello di attenzione che in Rai ci mettono per seguire la FormulaE, forse nostalgici per la Formula1 quasi del tutto perduta.

La ricerca via social della gara in assenza di comunicazioni da mamma Rai

 

Sui social alcuni appassionati ed addetti ai lavori si sono dati da fare per trovare il modo di vederla: i canali ufficiali Fia sul Web non sono infatti visibili dall’Italia appunto perché la Rai ha comprato i diritti per il nostro Paese.

Chi ha trovato un link alla diretta in inglese, chi uno streaming con la diretta italiana ravanando un po’ tra i meandri del poco usabile sito Rai, insomma chi si è dato da fare l’avvincente gara da Buenos Aires l’ha potuta vedere nonostante il silenzio di mamma Rai.

UPDATE 23/02 ore 20:00: rispetto al testo sopra in realtà non c’è stato nessun rinvio della partenza, quindi risulta ancora più incomprensibile che fino alla gara la Rai abbia tenuto le 19:15 come orario di inizio della diretta, anche se a una domanda fatta in mattinata da un appassionato di FormulaE i profili social, la Rai avesse risposto che l’avrebbero trasmessa in streaming, notizia che non è stata però resa pubblica.

La Rai sta alla FormulaE come l’Italia sta alla mobilità elettrica

In conclusione non resta che considerare questo fatto come l’ennesima riprova che in Italia la mobilità elettrica viene ancora vista come un argomento troppo di nicchia, poco seguito e quindi poco degno di attenzione mediatica, almeno fino a quando i budget pubblicitari si sposteranno in quella direzione (ma potrebbe anche essere troppo tardi per i media tradizionali visto che gli investimenti si stanno dirigendo altrove).

Il Servizio Pubblico, in quanto tale, dovrebbe anche servire a informare attraverso i suoi canali, fare cultura, partecipare alla formazione di un Paese, e in Italia molto più che in altri Stati la televisione è stata fondamentale nell’alfabetizzazione della popolazione.

E infine ci chiediamo: ma chi ha pagato diritti, giornalisti e tecnici per il seguito di questa manifestazione, renderà conto a qualcuno di queste sue scelte?

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