In Germania 12000 armadi telefonici di strada diventeranno colonnine di ricarica

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Deutsche Telekom – il principale gestore telefonico tedesco, con un ruolo equivalente a quello che Tim rappresenta per l’Italia – ha lanciato una iniziativa per sostituire entro l’anno 2020 ben 12000 dei suoi armadi di distribuzione telefonica stradali con nuovi modelli (di cui esistono già due prototipi) che integrano anche delle prese di ricarica per veicoli elettrici.

Le modalità di ricarica dagli armadi telefonici – colonnine di Deutsche Telekom

La maggior parte sarà equipaggiata per supportare la ricarica di livello 2 a una potenza fino a 22 kW, ma ci sarà anche un sottoinsieme di punti ricarica – circa 500 – capaci di arrivare a una potenza di 100 kW.

Poichè attualmente i punti di ricarica esistenti in Germania si aggirano sui 10800, l’iniziativa annunciata da Deutsche Telekom significa, di fatto, più che raddoppiare l’infrastruttura di ricarica elettrica a media e alta velocità.

Creare l’ecosistema di ricarica, esempi virtuosi

Questa intelligente strategia per velocizzare una diffusione capillare dell’infrastruttura di ricarica ricorda altre iniziative per sfruttare infrastrutture pubbliche esistenti, anche se originariamente aventi finalità diversa, come base per installare punti di ricarica.

In Italia Enel ha in gestione 1,8 milioni di lampioni in 3.300 città e la divisione di EnelX guidata da Francesco Venturini ha in progetto la trasformazione di questo enorme patrimonio in lampioni intelligenti, dotati di wi-fi, servizi integrati e anche punti di ricarica per auto elettriche.

In diverse località della Scandinavia, in prossimità dei parcheggi esistono prese di corrente per collegare dei riscaldatori elettrici per il motore in grado di agevolare l’avviamento a freddo; questa rete stradale di erogazione energia elettrica è stata adattata per poter fungere da infrastruttura di ricarica per auto elettriche.

Un altro esempio viene da Londra, dove la società OVO è stata incaricata di cominciare a equipaggiare dei lampioni cittadini con prese di ricarica Ubitricity per veicoli elettrici (anche se a bassa potenza: massimo 4.6 kW). Le installazioni dei nuovi lampioni multifunzione sono iniziate da poco.

Insomma qualcosa si muove seriamente per ripensare su nuovi paradigmi alle modalità di ricarica delle auto elettriche che vadano oltre il paragone, che non regge, del pieno al distributore di carburante.

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