Lvchi Venere, una limousine elettrica da 1000 CV con un cuore italiano

Presentata al Salone di Ginevra la limousine elettrica Lvchi Venere, progettata dall'Idea Institute di Torino

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Di Lvchi Venere ne avevamo già parlato prima del Salone di Ginevra, citando il progetto italiano di Idea Institute di Moncalieri che dovrebbe portare la società cinese Leading Votive Cooperative Harmonius Innovative (Lvchi), a produrre auto elettriche nel nostro Paese.

I veli sono caduti al Salone dell’Auto di Ginevra, possiamo così andare a conoscere qualche dettaglio in più sul progetto che  si fa notare soprattutto per il design.

Le caratteristiche della limousine elettrica Lvchi Venere

Scopriamo dunque cosa si nasconde sotto la filante carrozzeria: troviamo un powertrain elettrico a trazione integrale con 4 motori per “oltre 1000 CV” totali a 13mila giri e coppia di 1540 Nm complessivi (esattamente 185 kW-251 CV ogni motore).

Batteria agli ioni di litio da 100 kWh. Accelerazione 0-100 km/h in 2.5 secondi. Velocità massima di 286 km/h (autolimitata forse? Perché con 1000 CV e un’aerodinamica nella norma si potrebbe fare ben altro).

Autonomia di 652 km (coerente con la capacità della batteria dato che implica un consumo, verosimile, di circa 150 Wh/km).

Carrozzeria da 5 metri, telaio in compositi. Interni in pelle cucita a mano. Console touchscreen nel tunnel fra i posti anteriori. Pronta per entrare in produzione (a Torino!) nel 2019.

Dalla citycar al Suv nel futuro di Lvchi

Ma gli annunci di Lvchi non finiscono qui. Dopo la limousine Venere, infatti, il calendario dell’azienda è già denso di debutti importanti: dapprima la Citycar elettrica, per presidiare un segmento di mercato completamente diverso; poi, tra il 2020 e il 2021, sarà la volta di un SUV, di piattaforme MPV e di una berlina elettrica ad alte prestazioni, presentata a Shanghai lo scorso gennaio e di cui si sa già il nome: Urano.

Tempo 3 anni quindi e Lvchi si ripromette di diventare un produttore full line, con una gamma completa che spazierà dalla citycar alla limousine, passando per berlina, SUV e MPV. Non ci resta che aspettare.

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