Piste ciclabili provvisorie come puzzle da comporre

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L’utilizzo della bicicletta come mezzo di trasporto, soprattutto in città, sta tornando ad avere un successo notevole negli ultimi anni. Allora ci si ingegna per trovare soluzioni sempre sicure, ma meno costose.

Sarà la crisi, per cui in tanti riscoprono l’energia prodotta gratuitamente dalle proprie gambe; sarà la moda delle grandi metropoli europee  – oggi a Parigi il turista preferisce noleggiare un vélib per andare dalla Tour Eiffel alla Conciergerie, piuttosto che infilarsi in metropolitana; o infine sarà una maggior diffusione della sensibilità verso la mobilità sostenibile.

Quale che sia il motivo, le Amministrazioni Comunali faranno bene a presentare sempre più progetti per la costruzione di piste ciclabili, se vorranno mantenere alto il consenso dei propri cittadini.

Ma le piste ciclabili costano. Il progetto del tracciato, la cantierizzazione delle aree interessate, il disagio per il temporaneo blocco di alcune strade, la costruzione della pista, i materiali da utilizzare, e chi più ne ha più ne metta.. Eppure c’è chi ha trovato soluzioni alternative.

La danese Copenhagenize, per esempio, ha inventato Flow, una pista ciclabile da costruire come un puzzle. Praticamente la costruzione è istantanea. Ogni pezzo del “puzzle” è l’unità di base, che misura 40x40cm e presenta una superficie pensata proprio per l’aderenza delle ruote delle biciclette. Quindi, anche in caso di pioggia, non si scivola. Ogni unità si unisce alle altre a incastro, e la rigidità della struttura che si viene a creare è ideale anche per coprire eventuali buche o dossetti che si possono trovare lungo il percorso progettato per divenire una pista ciclabile, che potrà essere larga da 120 a 200 cm.

La pista ciclabile creata con Flow non è ovviamente una struttura permanente, e il fondatore di Copenhagenize, Mikael Colville-Andersen, esperto in mobilità urbana, ha più volte dichiarato che l’invenzione è nata anche (soprattutto?) allo scopo di promuovere l’installazione di più piste nelle città.

Ma per come è stata pensata, Flow è perfetta per effettuare test molto utili alle Amministrazioni Comunali: progetti la pista, la costruisci con Flow e provi a vedere per un certo periodo quali sono i feedback dei cittadini. Dopo di ché, se si decide di realizzarla, si procede con la struttura permanente (classica). Ma almeno si sarà sicuri dell’apprezzamento e della validità del progetto.

Fonte: Bikeitalia

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