Tutte le portiere più strane e stravaganti sulle auto a Ginevra 2017

Si schiudono come i petali di un fiore, o sono assenti o trasparenti. Altre si sollevano con il tetto o ruotano a 90 gradi, ecco in rassegna le portiere più strane che abbiamo visto sulle auto tra gli stand di Ginevra 2017

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Ormai tutti i prototipi stilisticamente più avanzati presentati ai Saloni (e quello di Ginevra 2017 non ha fatto eccezione) sono elettrici e come sempre l’intenzione è di fare colpo sul visitatore trasmettendo anche a prima vista un’impressione di modernità e di rottura con il passato, ma a volte forse si esagera.

Ci riferiamo soprattutto alle portiere e al loro meccanismo di apertura, che a seconda dei casi sembra ingiustificato, poco realistico o poco pratico; a volte incute decisamente il timore che qualcosa possa rompersi.

Per esempio, la portiera può essere trasparente da cima a fondo come in questo concept Oasis di Rinspeed: lascia perplessi che si debba essere visti da capo a piedi mentre si guida, oppure che ignoti possano scrutare l’interno dell’auto parcheggiata in cui potrebbero trovarsi valori e oggetti vari, oltre che un bel giardinetto sul cruscotto, ma ci si chiede anche che fine farà questa bella lastra trasparente in caso di toccatine sulla fiancata nei parcheggi.

Honda e il meccanismo di apertura portiere a 90 gradi

Altri hanno come Honda nelle NeuV hanno scelto l’impostazione della porta che ruota di 90 gradi all’indietro, restando verticale. Ingombro laterale minimo, quindi ottima per spazi ristretti, ma se l’auto è parcheggiata vicino al marciapiede si rischia di danneggiare il bordo posteriore della portiera. Inoltre, se il meccanismo non è perfettamente bilanciato e compensato, mettere in rotazione una porta così potrebbe richiedere una certa forza di sollevamento.

L’apertura anteriore dell’Isetta ha fatto scuola con Microlino

Sempre simpatica e originalissima la linea che si ispira all’Isetta dalla caratteristica portiera anteriore che dà accesso alla panchetta da 2 posti, linea oggi ripresa ed efficacemente attualizzata da Microlino.

Viene solo da chiedersi se passerà i crash test. Non solo perché gli spazi di deformazione frontali sono scarsi, ma anche perchè uno dei requisiti per poter dichiarare passato il test è che le portiere si aprano dopo l’urto, consentendo agli occupanti di uscire.

Il quadriciclo di Toyota strano anche nelle portiere

Toyota ha presentato la nuova versione di i-Tril, una sorta di quadriciclo a 1+2 posti. Qui le portiere si aprono sollevandosi e ruotando in avanti, ma siamo sicuri che sia la soluzione più pratica? La luce di passaggio per consentire l’imbarco dei passeggeri non sembra delle più ampie.

Il concept in cui le portiere sono il tetto dell’auto per Renault

Renault propone Trezor, un concept che per farci salire a bordo si scoperchia per tutta la sua lunghezza. Un po’ barchetta, un po’ batmobile, un po’ … ci mancano le parole per definirla. Speriamo che le molle ad aria che sorreggono il mega coperchio non cedano sul più bello, con effetto ghigliottina. Inoltre viene da chiedersi, in caso di cappottamento della vettura, se il tetto resterebbe al suo posto proteggendo gli occupanti o se sarebbe il primo pezzo a partire.

Portiere che… non ci sono per Sbarro

Per Sbarro invece dobbiamo viaggiare così: seduti in fila su una ibrida triposto con carrozzeria trasparente o localmente assente. Per un eccellente contatto con la natura. Per vedere e soprattutto, ci pare, per essere visti. In compenso il problema di come incernierare le portiere è risolto alla radice: le portiere non ci sono.

Portiere che si schiudono come un fiore per Dendrobium

Da Singapore arriva Dendrobium che trae addirittura il proprio nome dalle forme molto peculiari che assume aprendosi: ricorda infatti (almeno secondo il CEO di Vanda Electrics, che l’ha presentata) lo schiudersi dei petali di un tipo di fiore. Ecco quindi portiere e tetto incernierati all’indietro. Ottima accessibilità, chissà la rigidità torsionale.

Portiere che si sollevano e scorrono all’indietro per Techrules

E veniamo infine alla Ren, la creazione di Giugiaro per la cinese Techrules, che fra tutto quel che si è visto merita forse il premio per la modalità di apertura più originale. Una barchetta in stile Batmobile con guidatore centrale e posti opzionali ai lati. Tetto e portiere si sollevano e poi scorrono all’indietro. Raggiungere il posto centrale non è semplice, come pure allacciarsi la cintura incassati nei posti super-profondi e avvolgenti. Sono intervenuti Giorgetto e Fabrizio Giugiaro in persona a illustrare agli investitori cinesi come si fa.

 

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