A Milano dopo il car sharing va in scena il ticket sharing

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Un’iniziativa per sfruttare al massimo la durata del biglietto dei mezzi pubblici a Milano, ancor più dopo i recenti aumenti di prezzo

L’aumento del costo del biglietto e dell’abbonamento ai mezzi pubblici di Milano è stato uno dei motivi che hanno spinto il CASC Lambrate (coordinamento autonomo studenti e collettivi) a lanciare ufficialmente ATS, campagna a favore della condivisione del biglietto dell’ATM per muoversi nella città di Milano.

ATS, acronimo di “Aderisci al Ticket Sharing”, si basa sul principio costituzionale, espresso dall’art. 16, che riconosce il diritto alla libertà di circolazione sul territorio nazionale, tanto quanto la Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea che garantisce la libertà di circolazione nel territorio degli stati membri.

L’idea è semplice: una volta comperato e utilizzato il biglietto che consente di spostarsi da un luogo all’altro della città, questo viene di solito gettato anche se non sono ancora scaduti i 90 minuti della sua validità dal momento della timbratura. Il CASC propone, una volta raggiunta la destinazione desiderata, di lasciare il biglietto in un apposito contenitore, a disposizione di chiunque lo voglia riutilizzare per successivi spostamenti.

L’iniziativa, già promossa dalla Lega Nord ai tempi della giunta di centrosinistra, rappresenta una civile e costruttiva protesta contro l’aumento dei costi del trasporto pubblico. Due anni fa il biglietto urbano ATM costava infatti 1 euro e passò a 1,50.

Lo scorso settembre i cittadini che utilizzano i mezzi pubblici per spostarsi si sono ritrovati a dover pagare nuovamente di più:
un aumento di 5 euro per l’abbonamento mensile di ATM, da 30 a 35 euro, un aumento di 30 euro sulla tessera annuale, da 300 a 330 euro e un aumento di 1,60 euro sul carnet “2×6″, da 8,40 a 10 euro.

La categoria più colpita è quella degli studentiSotto i 26 anni si pagavano infatti 17 euro per l’abbonamento mensile e 170 per quello annuale, mentre oggi i costi sono, rispettivamente, 22 e 200 euro.

La campagna è stata promossa attraverso la creazione di una pagina Facebook (ATS Milano) e l’informazione diretta, a cura di CASC e Lab CREA, sui mezzi pubblici, e l’obiettivo degli organizzatori è quello di evitare che il libero spostamento di ogni cittadino corra il rischio di trasformarsi da diritto in privilegio, a causa di una selvaggia e irresponsabile politica dei costi.

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