Ancora noie dalle batterie al litio, ora tocca a Mitsubishi

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Dopo gli episodi di principi d’incendio segnalati alle batterie al Litio di GS Yuasa sul Boeing 787, ora due casi sospetti anche per Mitsubishi

In un comunicato di Mitsubishi si dà conto di due episodi a carico delle batterie al litio del tipo utilizzato su i-MiEv e su Outlander Plug-in.

Nel primo caso, verificatosi in un impianto Mitsubishi in Giappone, un pacco batterie in fase di ispezione durante un ciclo di carica-scarica ha cominciato a emettere fumo per poi prendere fuoco un’ora più tardi. Nessun danno a persone o cose oltre alla batteria stessa e l’incendio è stato presto domato.

Nel secondo caso, appena due giorni dopo, in un concessionario sempre in Giappone ci si è accorti che una Outlander plug-in ibrida non voleva saperne di spostarsi dal parcheggio ed emetteva uno strano odore. Dopo un’ispezione si è appurato che il pacco batterie aveva subito una parziale fusione; nessun altro danno al veicolo nè alle persone.

Entrambe le batterie incriminate sono state spedite al fornitore, la Lithium Energy Japan, di fatto una joint venture tra la stessa Mitsubishi e GS Yuasa, la stessa società che produce le batterie al litio-cobalto per il Boeing 787 che sono state recentemente protagoniste di casi di principi d’incendio durante il volo. La coincidenza è singolare anche se le batterie utilizzate sulle due Mitsubishi sono naturalmente di tipo diverso. 

Per prudenza comunque Mitsubishi sta contattando in Giappone i proprietari degli esemplari potenzialmente affetti dal problema. In attesa dell’ispezione, ai proprietari della Outlander ibrida è stato consigliato di non ricaricare le batterie mediante plug-in, nè di utilizzare il Charge mode dell’auto.

Nessuna notizia invece su iniziative della Casa riguardo agli esemplari venduti al di fuori del Giappone.

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