Audi porta le R18 etron quattro ibride in trionfo a Le Mans

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Storica vittoria di Audi che per prima porta al successo la tecnologia ibrida a Le Mans con una doppietta. Vanificata da incidenti la competitività Toyota

L’unica Casa al mondo a poter vantare di aver vinto la 24 Ore di Le Mans con tre diverse tecnologie di propulsione (benzina, diesel e ora anche ibrido) è Audi, che ieri ha scritto una pagina importante di storia delle ibride portando al traguardo entrambe le sue R18 e-tron quattro (ibride diesel) seguite da una delle due R18 ultra (solo diesel).

Le concorrenti Toyota TS030 Hybrid sono apparse molto competitive ma due sfortunati incidenti le hanno messe entrambe fuori gioco.

La R18 e-tron quattro, evoluzione ibrida della R18 ultra, dispone di un V6 TDI da 3.7 litri e 510 CV sull’asse posteriore, coadiuvato all’asse anteriore da un motore elettrico. L’elettronica regola la distribuzione della potenza tra i due assi in base alle circostanze.

Certo impressiona notare che in una gara storica ed emblatica dell’automobilismo come la 24 ore di Le Mans a trionfare sia una vettura a tecnologia “verde” come una ibrida, in cui oltretutto la componente termica è a ciclo Diesel.

Questo tuttavia non deve stupire più di tanto: già diversi anni fa Audi per prima portò clamorosamente al successo una vettura diesel nella stessa competizione, avvantaggiandosi dell’elevata efficienza energetica di questo tipo di propulsore particolarmente adatto a un utilizzo “da crociera” in cui prestazioni anche elevate devono essere fornite con continuità per lunghi periodi consumando il meno possibile; l’evoluzione verso uno schema di trazione ibrida con il motore elettrico installato sull’asse anteriore assicura vantaggi non tanto nei lunghi rettilinei, in cui evidentemente alimentare l’elettrico in modo continuativo non sarebbe possibile per così lungo tempo per mancanza di una fonte di alimentazione “a regime”, quanto piuttosto in termini di trazione e spunto nei transitori delle tratte miste, in uscita di curva, grazie a un sistema di recupero di energia in frenata con uno schema molto probabilmente simile al Kers della Formula 1.

Si tratta peraltro di una architettura meccanica influenzata dai regolamenti: va infatti ricordato che il regolamento attuale della 24 Ore di Le Mans permette la trazione integrale soltanto per veicoli ibridi e solo se un elettrico è posizionato all’avantreno. Non a caso anche le Toyota TS030 Hybrid adottavano lo stesso schema meccanico, ma con l’aggiunta di un elettrico anche al retrotreno.

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