Audi R18 e-tron ibrida:il nuovo prototipo pronto per Le Mans 2014

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L’Audi R18 e-tron quattro che correrà il campionato Fia Wec 2014 è completamente nuova e integra due sistemi ibridi, vediamo come funzionano

Svelate le principali caratteristiche della nuova Audi R18 e-tron quattro, versione 2014 della vettura che ha vinto l’ultima 24 Ore di Le Mans e i due ultimi mondiali WEC Endurance di durata.

Il motore rimane il V6 a gasolio, integrato con il sistema ibrido ERS-K (Energy Recovery System – Kinetic) ottimizzato in grado di immagazzinare energia cinetica mediante un volano migliorato nell’efficienza e nella risposta ai comandi. Presente anche un turbocompressore elettrico e il sistema ERS-H (Energy Recovery System – Heat) in grado di convertire l’energia termica del motore in energia elettrica da sfruttare poi per il sistema ibrido.

Il tutto con l’obiettivo di aumentare l’efficienza complessiva e ridurre ulteriormente i consumi, stimati dagli ingegneri Audi nell’ordine del 30% in meno rispetto all’annata 2013.

Due sono i sistemi ibridi presenti nella vettura. Uno, analogo a quello dell’anno scorso, immagazzina energia cinetica durante le frenate in un sistema a volano, mentre l’altro, grazie al turbocompressore collegato al motore elettrico, rende possibile sfruttare l’energia dei gas di scarico per alimentare il motore elettrico nei momenti in cui questi non devono essere sfruttati per sovralimentare il motore termico.

Al momento delle accelerazioni, l’energia immagazzinata nel volano può essere sfruttata sia per comandare le ruote anteriori con un “surplus” di potenza, sia per alimentare il compressore elettrico. La scelta dipende ovviamente dalla necessità momentanea e dalla strategia di gestione dell’energia.

Dati ufficiali non ne sono ancora stati rilasciati, ma si tratta comunque di un sistema etremamente complesso, che ha richiesto un notevole lavoro teorico di ottimizzazione e simulazione al computer, seguito da test sperimentali e da sessioni in pista a partire da ottobre di quest’anno.

Il lavoro ha infine riguardato l’ottimizzazione dell’aerodinamica e della sicurezza della vettura in caso di crash.

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