Bosch rilancia la ricerca per raddoppiare l’autonomia delle auto elettriche

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Bosch capofila insieme a GS Yuasa e Mitsubishi per un salto tecnologico nelle batterie per auto elettriche nella nuova Lithium Energy and Power

Ne avevano annunciato l’intenzione fin da giugno 2013 e ora è arrivato l’annuncio ufficiale: i tre giganti uniscono le proprie forze in una vera e propria joint venture che si chiamerà “Lithium Energy and Power GmbH & Co. KG” e avrà sede a Stoccarda. La sua missione consisterà nello sviluppo di tecnologie per batterie al Litio di nuova generazione, con caratteristiche tali da consentire davvero di fare dell’auto elettrica un prodotto accessibile a un consumo di massa nel prossimo decennio: i tre soci sono convinti che quello della mobilità elettrica diventerà un mercato di massa a partire dal 2020, con importanti ricadute sulla sostenibilità a lungo termine e sull’impatto climatico.

L’obiettivo concreto è di arrivare a batterie al Litio di efficienza doppia di quelle attuali. Questo significherà autonomia doppia a parità di peso, costo e ingombri, oppure miniaturizzazione e risparmio a parità di autonomia, o un mix delle due cose.

Bosch avrà una quota del 50% nella joint venture, mentre gli altri due partner parteciperanno per il 25% ciascuno.

Ogni socio contribuirà con le sue competenze specifiche: Bosch con il suo know how sistemistico per il monitoraggio e controllo delle batterie e per l’integrazione con gli altri sistemi di bordo, che in molti casi sono probabilmente già elementi forniti dalla stessa Bosch; GS Yuasa porterà la sua esperienza pluriennale nella produzione di batterie al litio e il suo know how sui materiali e sull’elettrochimica; Mitsubishi metterà a disposizione la sua potenza commerciale, dalla sua rete globale di vendita e marketing al peso contrattuale nell’accesso a materie prime e semilavorati.

E’ interessante notare che prima di questa nuova avventura, Bosch si è preoccupata, a settembre 2012, di chiudere la sua precedente esperienza nella joint venture sudcoreana SB LiMotive avviata con Samsung SDI: anche in quel caso il tema era quello delle batterie al litio ma ora Bosch sembra voler aumentare la propria focalizzazione sul tema dell’elettromobilità e recuperare centralità “europea”.

Gli asset di SB LiMotive sono stati spartiti conferendo a Bosch le attività europee (SB LiMotive Deutschland) ed americane (Cobasys, che verrà integrata in Bosch), più un trasferimento netto di 57 milioni di dollari. Per mettere queste cifre in prospettiva si consideri che già nel 2012 Bosch dichiarava di investire oltre 500 milioni di dollari all’anno sull’elettromobilità, con 1100 collaboratori; con gli ultimi annunci è probabile che l’impegno aumenti in modo significativo.

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