Cala oggi, 29 novembre, il sipario sul bando Rinnova Autovetture di Regione Lombardia

Dopo circa un mese e mezzo di attività chiude il bando della Regione Lombardia che ha finito i fondi, saranno ristanziati per il 2020?

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“Chiusura anticipata al 29 novembre per esaurimento risorse”. Così recita, laconicamente, la pagina del bando Rinnova Autovetture sul sito istituzionale di Regione Lombardia.

Dopo circa un mese e mezzo di attività, infatti, il bando Rinnova Autovetture, che ha iniziato il 15 ottobre scorso ad accettare domande per la concessione di generosi incentivi a chi rottama un’auto inquinante e ne acquista una più ecologica, chiude ufficialmente oggi 29 novembre 2019 per esaurimento dei fondi disponibili, che ammontavano a ben 18 milioni di euro. In realtà i fondi erano formalmente terminati già da qualche giorno, ma il bando è stato mantenuto aperto, in quanto, a seguito dell’istruttoria tecnico-formale che deve stabilire per ciascuna domanda pervenuta se abbia diritto al contributo e a quale importo esatto, potrebbe verificarsi il non accoglimento di qualche domanda oppure l’erogazione di un contributo inferiore al massimo (6mila euro) prudenzialmente riservato per ciascuna domanda relativa alle vetture ibride, plug-in o termiche. Questo perchè, ad esempio, il parametro NOx non è di facile reperibilità e da esso dipende una fluttuazione di 2mila euro dell’importo da erogare. Per le elettriche invece non ci può essere dubbio sull’entità dell’importo (8mila euro), ma solo, eventualmente, sull’ammissibilità della domanda.

Si dimostrano insomma esatte le proiezioni di Greenstart sulla data di probabile esaurimento dei fondi (che ultimamente venivano consumati a un ritmo di circa 400mila euro al giorno) e anche sulla probabile estensione dei termini del bando, per raccogliere un certo numero di domande residuali su cui dirottare gli eventuali fondi inutilizzati che si dovessero liberare in fase di istruttoria delle domande pervenute prima.

Del resto era difficile credere davvero che si sarebbe raggiunta la data inizialmente indicata da Regione Lombardia per la chiusura del bando (fine settembre 2020!). Particolarmente importante e azzeccata si è rivelata la scelta fatta dalla Regione di dichiarare i propri incentivi cumulabili con quelli statali e non alternativi a essi. Così, la combinazione fra Ecobonus statale e incentivo regionale, che nel caso delle elettriche e con contestuale rottamazione raggiungeva ben 16mila euro contando anche lo sconto “obbligatorio” del venditore, è stata un richiamo troppo forte per chi avesse idea di passare all’elettrico. Buoni affari con possibilità di cumulo anche per chi era in procinto di acquistare una plug-in, mentre per le ibride o le termiche a basse emissioni l’incentivo regionale era l’unica forma di contributo prevista, dato che i parametri dell’Ecobonus statale escludevano di fatto queste due categorie di veicoli dalle fasce incentivabili.

Impatto degli incentivi sul mercato

Anche se nel 2020 è prevedibile che le crescite di auto elettriche tengano (sia perchè l’Ecobonus statale resta disponibile, sia perchè i costruttori devono riuscire ad abbassare le emissioni medie della propria gamma a 95 g/km, sia perchè aumenteranno le consegne di modelli recenti come la rinnovata e-Up! e la cugina Skoda Citigo elettrica, sia perchè nel corso dell’anno arriveranno nuovi modelli elettrici molto attesi come la Volkswagen ID.3), l’occasione per “fare il botto” nell’ultimo trimestre 2019 non è sfuggita a un po’ tutte le Case. La stessa Tesla ha inviato un paio di newsletter ricordando la disponibilità degli incentivi: una il 23 ottobre e una il 13 novembre.

Ora aspettiamo di conoscere i dati delle immatricolazioni delle auto green in questi ultimi mesi 2019 e anche i dati sulle immatricolazioni della Tesla Model 3 nell’ultimo trimestre, alle quali anche l’Italia dovrebbe aver dato una sua piccola spinta.

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