Come saranno le batterie del futuro? Uno sguardo dentro Battery 2030+

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Una rete di comunicazione che dai blocchi arriva al singolo elemento, un’esplosione di sensori che rilevano un numero crescente di parametri, un’enorme mole di big data che prima formano un digital twin e poi nutrono una specifica intelligenza artificiale che coordina, ottimizza e preserva la durata della vita… ma cos’è, la fabbrica del futuro? O uno dei film della serie Matrix?

No, semplicemente è l’evoluzione delle batterie delle auto elettriche nel prossimo futuro! Per essere più espliciti, tutto sta andando più o meno in questa direzione, dall’agricoltura alle fabbriche, dalle strade alle case, dalla logistica alla fabbrica. Quindi non c’è da stupirsi se anche nelle batterie per auto, un settore tra i più avanzati del mondo, si segua questo modello. Il programma europeo di riferimento è Battery 2030+.

Di questo hanno parlato Silvia Bodoardo, Professoressa Ordinaria Politecnico di Torino, ed Alan Pastorelli, cofounder & CTO Flash Battery, moderati da Daniele Invernizzi di eV-Now!, nella sessione che gli Electric Days 2022 hanno dedicato alle batterie del futuro.

La batteria dell’auto elettrica del futuro è in primo piano agli Electric Days 2022. In questo caso, viene da una Tesla.

Almeno 800 mila tecnici in formazione europea

Nei prossimi anni l’Europa dovrà completare la formazione di 800 mila tecnici veramente esperti nello specifico delle batterie è servirà una competenza sempre aggiornata. Le prestazioni delle batterie dipendono sempre di più dal controllo delle singole componenti, siano esse le celle unitarie, via via scendendo fino alla singola particella.

Al momento il controllo fine è affidato a simulatori quantistici dei quali non si è parlato in questo evento: Greenstart ha dedicato qualche riga anche alle batterie quantistiche di un lontano futuro. Se oggi il controllo è esterno su corrente, tensione e temperatura ma non al livello del singolo elettrodo, un domani molto vicino i prodotti industriali controlleranno internamente il singolo elettrodo anche con nuovi parametri quali stato di salute, sicurezza e pressione. Più sensori e più punti di controllo portano ad enormi quantità di dati che nutriranno intelligenze artificiali in grado di fare valutazioni in simulazione e sul veicolo.

Da sinistra a destra Invernizzi, Bodoardo, Pastorelli. L’evento era chiuso al pubblico.

Digital twin per saltare il test pre-commerciale

Della batteria verrà realizzato un digital twin, un modello digitale, sul quale fare valutazioni che permettano di svolgere il test delle batterie direttamente sui veicolo, senza aspettare gli anni che un test del passato richiedeva prima della commercializzazione. Sull’auto il controllo sarà affidato a sempre più complessi BMS, battery management systems: tra le sua funzioni, grazie a dato ed analytics i BMS stimoleranno gli elettrodi per migliorarne le prestazioni.

Riciclo dei materiali, obiettivo 100%

Un punto essenziale del futuro è il riuso dei materiali. Come oggi le batterie al piombo vengono prodotte quasi interamente riciclando i materiali delle batterie esauste, allo stesso modo faremo domani con le nuove chimiche ad elettrolita liquido o solido che sia.

Ricordiamo che insieme allo stesso Invernizzi, Alan Pastorelli e Marco Righi (CEO e cofounder di Flash Battery) svolgono da un paio d’anni una straordinaria opera di divulgazione con il videomagazine settimanale Battery Weekly.


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