Come si stanno spendendo i fondi degli incentivi per auto green in Lombardia

Al contrario di quelli statali, gli incentivi per l'acquisto di Regione Lombardia sono già esauriti per il 2019 e bisogna fare presto per il 2020

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incentivi regione lombardia

Gli incentivi per le auto green in Italia non sono mai stati così generosi, specie grazie alla cumulabilità di quelli statali (il cosiddetto Ecobonus) con quelli regionali (fra cui quelli della Lombardia sono di particolare interesse per la loro entità e accessibilità e per la dotazione finanziaria).

Tuttavia i fondi non sono illimitati nè quantitativamente nè temporalmente. Ecobonus, salvo modifiche, varrà per il 2019, 2020 e 2021. Gli incentivi della Lombardia varranno per il 2019 e per il 2020.

Ecobonus prevede una dotazione di 60 milioni per il 2019 e 70 all’anno per 2020 e 2021; è partito a marzo 2019 con una prima tranche di 20 milioni, consumata in circa 3 mesi. Il Mise ha quindi rifinanziato il meccanismo con quasi 40 milioni di euro, sempre per il 2019.

Gli incentivi del bando “rinnova autovetture” per i privati in Lombardia, invece, varranno solo per quest’anno e il prossimo e sono finanziati complessivamente con 18 milioni di euro: 5 milioni a valere sul bilancio 2019 e 13 milioni su quello 2020. Con l’Assessore regionale all’Ambiente, Cattaneo, che non ha escluso (v. minuti 2:45 e soprattutto 3:05 della nostra videointervista all’assessore) la possibilità di rimpinguare i fondi con successivo provvedimento, in caso la domanda registrata dimostri che l’iniziativa ha avuto successo e che la formula di erogazione è stata azzeccata.

Com’è la situazione ad oggi? GreenStart ha approntato un grafico per il monitoraggio quotidiano dei fondi riportati dal sito Mise. Visitando regolarmente questa pagina si potrà seguire la tendenza con cui stanno calando.


I fondi per l’incentivo statale potrebbero non esaurirsi entro fine anno

Come si può notare, nell’arco del mese di ottobre 2019 i fondi sono calati da circa 32 milioni di euro a 26 milioni di euro. Se il loro utilizzo continuasse al ritmo attuale, quindi, i fondi non dovrebbero esaurirsi prima di fine anno.

Tuttavia va notato che il grafico, piuttosto tranquillo fino a metà ottobre, ha poi iniziato una sorta di “mini picchiata”, perchè il 15 ottobre sono partiti in Lombardia degli incentivi di importo molto significativo per le auto elettriche, convincendo molti all’acquisto; e naturalmente, chi acquista un’elettrica convinto dall’incentivo lombardo non rinuncia certo a quello statale; quindi c’è stato un effetto di trascinamento che ha accelerato il consumo dei fondi Ecobonus. Quando però si esauriranno gli incentivi lombardi verrà meno tale effetto di trascinamento ed è quindi probabile che torni a livelli più “calmi” il consumo di quelli statali.

Come sono stati utilizzati gli incentivi in Lombardia

Ma come vanno i fondi dell’incentivo regionale lombardo? Qui un monitoraggio fine non è possibile dato che non è previsto un mini sito dedicato come quello del Mise. Si sanno però le seguenti notizie:

  • L’incentivo si può chiedere dal 15 ottobre scorso.
  • Solo nelle prime 24 ore erano state ricevute oltre 400 domande per un controvalore di oltre 3 milioni di euro di contributi. Il valore medio in questa fase è stato quindi di 7.500 euro per ciascuna domanda: questo dimostra che l’incentivo lombardo, pur essendo accessibile anche ad auto plug-in, ibride e perfino ad alcune termiche di piccola cilindrata e basse emissioni, è stato inizialmente usato soprattutto per acquistare auto elettriche, per le quali vengono erogati 8.000 euro. Gli altri tipi di auto ricevono incentivi inferiori, fra 2mila e 6mila euro a seconda di CO2 e NOx.
  • Al 25 ottobre erano state ricevute 1.022 domande per 7 milioni di euro. Il valore medio per domanda è quindi calato a 6.850 euro. Questo significa che dopo un primo boom di domande quasi tutte legate all’acquisto di auto elettriche, ci si è cominciati ad accorgere che l’incentivo era sfruttabile anche per plug-in, ibride e alcune termiche, quindi la media si è abbassata.
  • Al 29 ottobre erano state ricevute oltre 1.300 domande per un importo complessivo imprecisato, ma che, estrapolando le tendenze sopra descritte, si può stimare in quasi 9 milioni di euro.

Fondi esauriti ben presto anche per il 2020

Questo significa che i fondi 2019 erano già esauriti intorno al 23 ottobre; ci è stato però detto da Regione Lombardia che le domande non coperte dai fondi disponibili al momento della loro presentazione, verranno accodate e messe in attesa dei fondi 2020.

Dato però che mancano 2 mesi a fine 2019, e che in 10 giorni si sono consumati 7 milioni dei 18 complessivamente disponibili, riteniamo che entro novembre / metà dicembre anche i fondi 2020 saranno già tutti “prenotati” e non si potranno elaborare nuove richieste. A meno, naturalmente, che Regione Lombardia non decida di rifinanziare la misura, come ventilato dall’assessore Cattaneo.

Interessante anche il dato disaggregato sul numero di domande pervenute per provincia, perché evidenzia delle differenze sia nell’interesse fatto registrare dall’iniziativa sia nel mix di alimentazione scelto da chi ha richiesto l’incentivo.

ProvinciaN.richiesteAbitanti
x 1.000
Richieste/
100mila abitanti
Bergamo1361.11412
Brescia2601.26521
Como335996
Cremona4335812
Lecco4233712
Lodi152307
Mantova304127
Milano2533.2508
Monza e Brianza748738
Pavia245454
Sondrio1818110
Varese9489011

Innanzitutto è interessante notare che la provincia di Brescia, con circa 1.26 milioni di abitanti, ha inserito in termini assoluti più richieste di incentivo (260) rispetto alla provincia di Milano (253) che ha quasi il triplo degli abitanti (3.25 milioni). Brescia ha infatti il primato del numero di richieste per 100mila abitanti: ben 21.

Apprezzamenti anche da Bergamo, Cremona e Lecco, con 12 richieste ogni 100mila abitanti. Freddine Lodi e Mantova (7) e Como (6), e decisamente poco interessata Pavia, con appena 4 richieste per 100mila abitanti. Al di là di possibili differenze territoriali nel grado di preoccupazione dei cittadini per la qualità dell’aria, è anche probabile che queste differenze siano legate al diverso grado di ruralità dei territori delle varie province, all’estensione delle zone soggette a restrizioni del traffico e alla frequenza e severità con cui le restrizioni straordinarie vengono applicate.

La differenza di richieste tra le province lombarde

Calcolando l’importo medio dell’incentivo si ha un indizio, provincia per provincia, del mix di alimentazione scelto da chi ha aderito al bando Rinnova Autovetture.

ProvinciaN.richiesteFondi
impegnati
Importo medio
contributo
Bergamo136924.0006.794
Brescia2601.714.0006.592
Como33240.0007.273
Cremona43298.0006.930
Lecco42308.0007.333
Lodi15102.0006.800
Mantova30224.0007.467
Milano2531.740.0006.877
Monza e Brianza74498.0006.730
Pavia24168.0007.000
Sondrio18138.0007.667
Varese94622.0006.617

Come si vede, l’importo medio più alto è stato registrato nella provincia di Sondrio, seguita da Mantova, Lecco, Como e Pavia. Questo indica, nelle richieste pervenute da tali province, una maggior prevalenza di auto elettriche, le sole a poter ricevere un incentivo di 8.000 euro (che per così dire “alza la media” dei fondi impegnati per ciascuna richiesta pervenuta). Evidentemente gli abitanti di queste province ritengono già sufficientemente accettabile la situazione delle infrastrutture di ricarica sui propri itinerari abituali per “correre il rischio” di possedere un’elettrica. In quanto alle preoccupazioni per il freddo, il primato di Sondrio (15 elettriche e 3 plug-in ibride) sta a dimostrare che la Norvegia non è un caso unico: evidentemente le elettriche sono giudicate compatibili con climi rigidi. Anche Lodi (9 elettriche e 6 plug-in) e a Pavia (12 elettriche e 12 plug-in) si scelgono i veicoli più ecocompatibili.

Viceversa i valori più bassi di incentivo medio per richiesta sono quelli di Brescia, Monza-Brianza, Varese, Bergamo. In questi casi la media è stata evidentemente abbassata da una quota significativa di auto non elettriche, ma plug-in, ibride o perfino termiche.

Secondo una elaborazione Greenstart a partire dai dati diffusi da Regione Lombardia al 25 ottobre:

  • a Milano le 253 richieste hanno riguardato per l’81% auto elettriche, ma per il 17% auto termiche incentivabili con 2.000 euro (quelle con emissioni CO2 fra 95 e 130 g/km e NOx fra 85.8 e 126 g/km) e per il 2% auto ibride oppure termiche incentivabili con 3000 euro.
  • a Brescia il 77% delle 260 richieste avrebbe riguardato auto elettriche mentre ben il 23% avrebbe contribuito all’acquisto di auto termiche incentivabili con 2000 euro.
  • a Bergamo il 79% delle auto incentivate finora sono state elettriche pure, seguite da un 18% di termiche “da 2000 euro” e da un 4% di termiche o ibride “da 3000 euro”.

Si osserva insomma una polarizzazione: da un lato chi sta usando l’incentivo regionale per acquistare auto elettriche, obiettivamente a zero emissioni locali (e sono la maggioranza anche perchè sono ammesse a fruire anche dell’Ecobonus statale dando luogo a ben 16mila euro di incentivo totale contando anche lo sconto di 2mila euro che il venditore deve praticare); dall’altro chi ha ravvisato nelle regole dell’incentivo la possibilità di ottenere uno sconto su normali auto termiche di piccola cilindrata o ibride non plug-in.

È interessante notare che la polarizzazione osservata mostrerebbe che nessuno, nelle tre maggiori province, sembra aver usato l’incentivo per acquistare delle plug-in hybrid.

8 COMMENTI

    • Per il 29 ottobre l’unico dato a nostra disposizione è “oltre 1300 domande ricevute” (non è disponibile la ripartizione per provincia, nè l’importo complessivo); la fonte è naturalmente ufficiale [non è prassi di GreenStart fabbricare le notizie] ed è sempre Regione Lombardia, ma in questo caso il dato è contenuto in una mail di risposta della struttura Comunicazione della Direzione Generale Ambiente e Clima, a fronte di un nostro quesito circa il bando. Non è quindi reperibile sul web, ad eccezione del sito GreenStart.

  1. Ho mandato una mail qualche giorno fa alla Regione chiedendo del contatore finanziario … Oggi mi hanno risposto dicendomi che ad oggi sono state pervenute oltre 1800 domande per un totale di oltre 12 milioni di euro.
    A questo ritmo penso che entro metà novembre verrà chiuso il bando.
    Saluti a tutti!

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