Corrente: l’e-carsharing di Bologna è riferimento per l’Europa

Dal 27 ottobre ben 120 Renault Zoe in car sharing daranno Corrente a Bologna. La flotta raddoppierà, a breve, portando La Dotta a livelli europei. Con un modello di attività molto interessante

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Un quarto della florra di Renault Zoe che a regime opererà sul territorio di Bologna.
Un quarto della florra di Renault Zoe che a regime opererà sul territorio di Bologna.

Corrente, il car sharing a flusso libero sul territorio bolognese, è operativo dal 27 ottobre. Il progetto è imponente nella flotta e si pone come riferimento per il flusso di lavoro.
L’area coperta, che inizia con 45 kmq, è molto ampia e mette in ulteriore evidenza le dimensioni della flotta: dopo le 500 Renault elettriche previste a Parigi (entro fine anno) e a Madrid (nel 2019), la flotta di 400 auto a Copenhagen e le 300 di Stoccolma (in via di completamento), la copertura della città felsinea sarà ai primi posti in Europa.

La flotta comprende ben 120 Renault Zoe subito disponibili, alle quali se ne aggiungeranno altre 120 entro Pasqua 2019. Anticipiamo subito che la ricarica sarà gestita interamente dal Corrente, senza nessuna interazione a carico dell’utente.

Ma guardiamo il modello operativo. Il referente dell’iniziativa è Omnibus, il consorzio pubblico-privato che riunisce Tper (Trasporto Passeggeri Emilia Romagna), Cosepuri e Saca, alle quali si affiancano Carserver ed Oomove. La logistica viene gestita interamente dal consorzio, il cui personale monitorerà le auto meno cariche, le preleverà per portarle a ricaricare all’interno dei depositi Tper e quindi le ridistribuirà nelle piazzole destinate all’utenza.

Fabio Teti, Chief Financial Officer and Sales, T>per
Fabio Teti, chief financial officer and sales, Tper

L’approccio di questa nuova iniziativa sotto le torri è molto curata in molti aspetti, dalla campagna d’informazione al colore delle auto, dalla segnalazione acustica delle silenziosissime elettriche all’integrazione con altre forme di sharing (bici, ma non solo) e di trasporti pubblici. La campagna di promozione comprende tra l’altro test drive, promozioni e video tutorial.

“Grazie a questo approccio puntiamo ad avere l’utenza non solo della seconda auto, ma d’interessare anche quella della prima auto”, ha detto Fabio Teti, direttore amministrazione, finanza e controllo di Tper.

I partner, CarServer ed Octo

CarServer si occuperà inoltre di prolungare il ciclo vita delle auto che usciranno dopo tre anni di servizio sharing. L’azienda si occupa di mobilità aziendale e gestione flotte fin dal 1994.

La suite tecnologica di mobilità condivisa è fornita da Oomove, lo spin-off specifico di Octo Telematics.

Andrea Compiani, vicedirettore generale di Oomove
Andrea Compiani, vicedirettore generale di Oomove

Accesso a corsie preferenziali e parcheggi

Alle Zoe di Corrente sarà consentito l’accesso alle zone a traffico limitato (ZTL) del Comune di Bologna (ad eccezione delle aree pedonali) e sulle corsie preferenziali, nonché la gratuità della sosta sulle strisce blu, negli stalli bianchi per i residenti e nei posti auto riservati al car sharing.

Dal portale o dalla app, il cliente potrà visualizzare sulla mappa le auto disponibili più vicine alla propria posizione o ad un altro indirizzo d’interesse e la prenotazione potrà essere effettuata anche con poco anticipo rispetto alla fase di fruizione (“prelievo on demand”). Fino al 31 dicembre 2018 sarà in vigore una speciale tariffa di lancio di 20 centesimi al minuto, con numerose convenzioni già in fase di sottoscrizione con le imprese e operatori pubblici e privati.

Bologna modello esportabile

“Mi auguro vivamente che questo esempio possa essere replicato in molte altre città italiane, per contribuire concretamente allo sviluppo su larga scala della mobilità elettrica, nei centri urbani e nelle smart city”, ha dichiarato il Direttore Generale di Renault Italia, Xavier Martinet.

La Zoe è l’auto elettrica preferita per i car sharing elettrici in via di sviluppo italiani, ed è presente da Milano a Palermo, da Napoli a Padova, dal Lazio alla Puglia, dall’Umbria alla Toscana. Il caricatore Caméléon consente una ricarica più veloce sulle infrastrutture a corrente alternata, le più diffuse, adattandosi automaticamente a tutte le potenze monofase e trifase.

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