Dalla i5 alle Serie plug-in, il futuro di Bmw sarà sempre più elettrico

Quasi tutta la gamma Bmw disponibile in versione plug-in entro il 2020, un nuovo modello full-electric della serie i in arrivo tra la i3 e la i8, modelli ibridi plug-in estesi anche alla gamma Mini

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Quasi tutta la gamma Bmw disponibile in versione plug-in entro il 2020, un nuovo modello full-electric della serie i in arrivo tra la i3 e la i8, modelli ibridi plug-in estesi anche alla gamma Mini.

Gamma serie Bmw i3 e i8
La i5 andrà aggiungersi alla gamma elettrica già composta da i3 e i8

Sono queste le linee sulle quali la Bmw si sta muovendo verso la mobilità alternativa, cercando per prima di colmare il gap, nel settore del lusso, che la Tesla sta scavando per tenere lontane le rivali tedesche.

Al momento la gamma Bmw comprende la i3, full-electric disponibile anche con un range extender a benzina, la supersportiva ibrida i8 e numerose versioni plug-in dei modelli più conosciuti, dalla serie 3 alla X5.

I piani per il futuro: plug-in su tutte e una nuova full-electric

La gamma delle elettriche i si completerà entro il 2020 con la i5, berlina sportiva a quattro porte diretta concorrente della Tesla Model 3. Per questo la Bmw ha deciso per un utilizzo di materiali più tradizionali, e meno costosi, rispetto alle i3 e i8 che invece fanno largo uso di leghe leggere, carbonio e materiali innovativi.

Questo in quanto la produzione dovrà attestarsi su numeri più elevati delle attuali “sorelle”, in coerenza con la mission di sviluppo della mobilità elettrica già decisa dalla Bmw per contrastare la Tesla, di cui la Bmw i5 dovrà essere rivale anche nel prezzo. Al momento non sono note le caratteristiche tecniche, ma tra gli obiettivi del progetto vi è anche un’autonomia di almeno 500 chilometri.

Anche per Mini si passa all’elettrico

La seconda novità nel campo delle full-electric è la Mini, marchio che fa parte del Gruppo Bmw. Entro i prossimi tre anni disporrà di una versione elettrica.

Anche qui mancano dati ufficiali, ma è probabile che sulla carrozzeria della Mini a tre e cinque porte trovi posto un motore elettrico da un centinaio di kW, anche se potrebbe essere proposto in due potenze in analogia a quanto fatto dalla prima Smart con la versione Brabus della electric – drive, e un pacco batterie tale da garantire almeno 250 chilometri di autonomia.

Plug-in su tutta la gamma

Al momento la Bmw offre la possibilità di alimentazione ibrida plug-in su Serie 2 Active Tourer, Serie 3 berlina, Serie 7 e X5. In più, sulla gamma Mini, è già stata annunciata la Countryman plug-in con il medesimo powertrain della Serie 2.

Nell’immediato futuro è prevista una versione analoga della Serie 5 e della X3, mentre è probabile che anche la futura Serie 1 possa essere scelta con motorizzazione ibrida plug-in. In questo modo tutti i modelli Bmw, escluse coupé e scoperte, avranno la loro versione ibrida plug-in.

Poco spazio per le ibride pure e gli sviluppi degli accordi con Toyota

Nessun programma invece per le ibride pure. Qui però l’accordo con Toyota potrebbe portare a due risultati diametralmente opposti. In un caso la Bmw rinuncerebbe completamente al powertrain ibrido “semplice” anche per non disturbare gli analoghi modelli Toyota e Lexus.

Dall’altra parte, invece, potrebbe sfruttarli per proporre ibridazioni “leggere” della sua gamma. Probabilmente qualcosa è già in fase di definizione: torneremo sull’argomento non appena saranno disponibili informazioni più precise.

5 COMMENTI

  1. ma la X1 ce la siamo scordata? In Cina ne è uscita una versione plug in ma a passo lungo. E in Europa?

    Non capisco la scelta commerciale, basta trapiantare la meccanica della 225xe in un telaio X1…

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