I dati di vendita di auto elettriche e ibride in Italia a maggio 2019

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dati mercato auto elettrica Italia

In un mercato auto Italia sempre molto titubante, emergono ormai alcuni chiari segnali in atto da tempo anche in questo mese di maggio 2019, come il costante ridimensionamento del diesel, peraltro non così rapido come inizialmente ipotizzato, e la costante crescita delle motorizzazioni alternative, ibride soprattutto ma anche auto elettriche, che pur con numeri assoluti sempre bassi, registrano aumenti percentuali molto rilevanti.

I dati di vendita di auto ibride in Italia a maggio 2019

In un mese che ha fatto toccare il record assoluto in termini di vendita, le solite Toyota e Lexus sono ormai in ottima compagnia, insidiate sempre di più da ibride leggere come Audi o Suzuki, ma anche da versioni tecnologicamente evolute come le Hyundai / Kia o le imminenti Bmw e Mercedes.

Top10 auto ibride vendute in Italia

I dati di vendita di auto elettriche in Italia a maggio 2019

A maggio in Italia dominio assoluto per la Renault Zoe, ma vanno sempre molto bene le Smart, anche in versione quattro porte, e le Model 3, che hanno decisamente staccato la più grossa Model S. Crolla invece la Leaf, mentre registra un buon risultato la i-Pace, in considerazione anche del prezzo. Numeri sempre bassi, ma gli incentivi hanno permesso, in un mese, di registrare lo stesso numero di vetture immatricolate in tutto il primo trimestre di quest’anno.

Top10 auto elettriche vendute in Italia

Qui lo storico di GreenStart sui dati di vendita di auto elettriche e ibride in Italia

2018 – 2017 – 2016 – 2015

4 COMMENTI

  1. ho come l’impressione, guardando i numeri, che non siamo ancora pronti per l’elettrico e l’ibrido, immaginare il costo della realizzazione di un modello e poi vedere i numeri delle vendite, beh, siamo ancora molto lontano, l’elettrico è ottimo nelle città ma molto scomodo nella vita normale, l’ibrido, rispetto al guadagno sui consumi, porta solo ad investire tanti soldi senza avere in cambio consumi così vantaggiosi, concludendo, credo avesse ragione Marchionne che non ci credeva.
    Sicuramente ci sarà la rivoluzione ma, se non interviene un qualcosa di tecnologicamente avanzato, siamo ancora lontani dall’usare queste tecnologie ancora molto scarse

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