Elon Musk mostra un rendering della Gigafactory europea e ci scherza su via Twitter

Un rendering diffuso da Musk ha mostrato qualche dettaglio in più della fabbrica che produrrà anche la Model Y in vendita in Europa

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Mentre nei dintorni di Berlino continua la costruzione della Gigafactory europea, dribblando (spesso sfidando) proteste e ostacoli di cui in Cina non c’era stata nemmeno l’ombra quando in meno di un anno è stata realizzata la Gigafactory a Shanghai, Elon Musk ha condiviso un rendering di come potrebbe apparire il nuovo impianto.

Non stupisce, naturalmente, vedere un tetto costellato di pannelli solari, cosa confermata da Musk:

mentre colpisce il fatto di non notare alcuna ciminiera; a giudicare dalla risposta di Musk, però, potrebbero esserci, ma essere state abilmente occultate.. non si sa però se occultate graficamente giusto nel rendering o se il progetto vero e proprio ne preveda l’occultamento reale

Su Twitter i follower si sono poi divertiti a chiedere se fosse prevista anche l’installazione di una piscina sul tetto o se verrà mostrato anche un rendering dello spazio per i rave party, e Musk, che in situazioni simili in passato non si è tirato indietro, si è lasciato trascinare in questo divertissement:

La Gigafactory di Berlino e l’arrivo di Model Y in Europa

Tweet a parte, il completamento in tempi accettabili della costruzione della Gigafactory a Berlino ha grande importanza per Tesla dal momento che l’azienda ha dichiarato che non inizierà le vendite della Model Y in Europa fino a quando non sarà possibile produrla localmente.

In gioco non c’è solo la lunghezza dell’attesa dei clienti, ma anche la redditività delle vendite del crossover Tesla, di cui è stato anche recentemente ridotto il prezzo negli Usa eliminando al tempo stesso la versione base dal listino. I margini vanno difesi evitando di dissanguarsi con i costi di trasporto da Fremont (o da Shanghai) all’Europa. Inoltre Musk vuole avvantaggiarsi dell’ecosistema industriale tedesco per produrre la Model Y con la massima qualità possibile e introducendo significative innovazioni per semplificare e rendere più economico l’assemblaggio: già la Model Y prodotta oggi a Fremont e Shanghai presenta modifiche rispetto alla Model 3 per quanto riguarda la fabbricazione della parte posteriore del telaio, ottenuto in pezzo unico mediante pressofusione di alluminio anzichè assemblaggio di varie parti più piccole.

Musk ha dichiarato che si sarebbe proceduto ulteriormente su questa strada. Le Model Y prodotte a Berlino dovrebbero beneficiare di impianti di pressofusione ancora più avanzati, con una conseguente ulteriore riduzione del numero di pezzi da assemblare che dovrebbe portare a un assemblaggio più semplice e a costi inferiori. Aspetti molto importanti per un impianto che si è scelto di localizzare in uno dei Paesi con i più alti costi del lavoro in UE.

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