Ford non fece la guerra alle carrozze: così deve fare l’elettrico

L'intervento di Marcozzi di Motus-e spazia dalle azioni concrete messe in campo da Motus-e alla critica alle misure del Governo su incentivi per modalità e tempistiche

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La qualità dell’informazione sulla mobilità elettrica si sta continuamente alzando. A dimostrarlo anche il Forum Automotive del 18 marzo a Milano, lontano da essere un appuntamento in cui si parla solo a favore delle auto elettriche, ha dato spazio a pareri anche in contrasto, segno evidente della rivoluzione in atto che sta vivendo il comparto dei trasporti.

Al #forumautomotive ha partecipato anche Dino Marcozzi, segretario generale di Motus-e, l’associazione, nata a fine maggio 2018, che vuole accelerare la transizione verso il nuovo paradigma della mobilità a zero emissioni.

Un intervento che non ha puntato a demonizzare i motori termici rispetto agli elettrici. “Non vogliamo fare la guerra ai carburanti – ha detto Marcozzi – primo perché quando si fa una guerra la prima vittima è la verità e poi… si è mai visto Henry Ford fare la guerra alle carrozze?”.

Incentivi ed ecotassa, la posizione di Motus-e

Motus-e ha aperto diversi tavoli e si trova ad avere una posizione da interlocutore con la politica. In particolare, Marcozzi fa il punto su ecotassa e ecoincentivi non lesinando certo critiche. “La chiamano impropriamente ecotassa, perché si introduce un balzello su un’auto che comunque va a sostituire una più inquinante. Ma la nostra priorità dovrebbe essere quella di sostituire il parco di vecchie auto che circolano sulle strade”.

Motus-e giudica positiva la misura del Governo sugli incentivi, che però ad oggi (18 marzo) ancora non sono attivi. Utili ma non determinanti: per sviluppare la mobilità elettrica saranno i veicoli proposti a promuovere il settore, battendo anche gli incentivi.

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