Formula E, in Messico la prima vittoria di Wehrlein

0
Formula E, GP del Messico 2022: la forma del circuito ricorda un animaletto,
Formula E, GP del Messico 2022: la forma del circuito ricorda un animaletto,

Il GP del Messico torna nella Capitale e si dipanerà su un circuito non cittadino, l’Hermanos Rodriguez, energeticamente non facile e diverso anche per il consumo delle gomme. La sua forma ricorda quella di un animaletto. La testa, per la precisione la nuca, abilita l’attack mode. E’ ripiegata sul corpo, quindi tante curve di fila e due lunghi rettilinei: infine una piccola coda complicare le cose per i piloti.

Siamo quindi a gara 3 della stagione 2022. Il leader del campionato, Edo Mortara su Venturi, si presenta con un testa-coda all’arrivo che gli consegna  il secondo posto: anche stavolta, e fanno 50, manca la partenza in testa.

In pole troviamo Wehrlein (Porsche), che qui è un habitué. Il tedesco fa doppietta con Lotterer (Porsche), per una scuderia che non accetta la bassa posizione dopo le prime due gare e prova a rialzare la testa.

Quarta e quinta troviamo le Techeetah, sesta e ottave le Mercedes, dodicesima e quindicesima le finora sorprendenti Andretti. La seconda Venturi del caro DiGrassi è quattordicesima.

Pronti, via! Ci attendono i soliti 45 minuti più un giro, se tutto va bene.

Attack Mode, JEV ci prova!

Al min. 42 bandiera gialla per Sims in panne. Al 39° finisce il giallo e inizia il superpower dell’attack mode con Lotterer prima, Mortara dopo un giro ed infine Wehrlein al giro successivo. Al 36° Mortara prende l’interno e va in testa. Nelle retrovie qualcosa si muove, ma per ora poca roba.

Al 31° Lotterer comincia a far brutta figura e si fa sorpassare da entrambe le Techeetah. Jean-Eric Vergne insiste a picchiare a a -31 si porta in seconda posizione proprio al fine della carica aggiuntiva. Ma il francese vuole Mortara e prende un altro attack mode. DaCosta viene colpito e perde competitività. Per la cronaca, DiGrassi è ora nono e mostra di avere carte buone per risalire ancora. L’unico italiano nel circuito, Giovinazzi, sembrava respirare ma rimedia ben due forature si ritira.

Forse costernato dal ritiro dell’italiano Vergne si addormenta e viene sorpassato da ben tre auto. Sulla successiva pubblicità anche Mortara cede delle posizioni e diventa terzo. Non contento, al min. -7 si fa passare anche da Frijns, Vergne e DaCosta. Iniziano le strategie energetiche per arrivare all’ultimo giro con qualche joule da spendere. Cassidy è 7° ma ha il 3% di energia meno degli altri, DiGrassi tra alti e bassi resta a centro classifica.

La prima volta di Wehrlein

L’ultimo giro comincia con questa classifica: Wehrlein, Lotterer, Vergne, DaCosta e Mortara. Lotterer e Vergne hanno un filo di carica in più. Wehrlein arriva all’ultimo giro troppo presto e quindi la corsa si allunga di un giro, che energeticamente è un colpo mortale.

Wehrelein vince e la Porsche fa doppietta.

Mortara resta primo in classifica generale e Wehrlein irrompe sul podio.

Per i team Venturi resta in testa con 73 punti e Mercedes conferma il secondo posto a quota 65. Anche per le squadre la Porsche irrompe in terza posizione con 60 punti. Techeetah si fa vedere timidamente a quota 39.

Ora due mesi di stop prima della doppia gara di Roma, il 9 e 10 aprile. La stagione europea ci mostrerà chi veramente ha lavorato per vincere.


Questa mailing list usa Mailchimp. Iscrivendoti ad una o più liste, contestualmente dichiari di aderire ai suoi principi di privacy e ai termini d'uso.

In ottemperanza al Gdpr, Regolamento UE 2016/675 sui dati personali, ti garantiamo che i tuoi dati saranno usati esclusivamente per l’invio di newsletter e inviti alle nostre attività e non verranno condivisi con terze parti.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here