Formula E: Parigi, Notre Dame incorona Frijns

Frijns vince in una Parigi triste e bagnata e vola in testa al mondiale. Forse un campionato troppo aleatorio chiede nuove regole?

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Sono molte le cose strane che non fanno più notizia.

Una Parigi umida e libera dai gilets jaunes, ma non dal dramma di Notre Dame, cede spazio all’ottava gara del primo mondiale Gen2 di Formula E. Vince Frijns, va detto con merito, dando continuità ai suoi risultati.

Fa notizia che per la prima volta quest’anno la stessa scuderia (Envision) abbia vinto DUE gare. Ma sono molte le cose strane che non fanno più notizia. La squalifica a Wehrlein, pole position in pista e poi retrocesso, non fa notizia.

Otto re in otto gare

L’ottavo vincitore diverso in otto gare non fa notizia. Un altro secondo posto di Lotterer non fa notizia. DaCosta (4°) e DiGrassi (7°) puntellano una classifica che si sta sgranando.

Frijns vince e -grazie al punto in più per il giro più veloce- vola in testa al mondiale con 81 punti. Ma Lotterer è lì, con 80 punti, mentre i puntellatori sono a pari merito con 70 punti.

Techeetah su, Mahindra giù

La classifica costruttori vede invece notevoli cambiamenti: Techeetah prende 26 punti e resta prima a 142 punti, ma Envision (26 punti oggi) a 135 ed Audi (27) a 129 si allontanano da Mahindra (1), quasi ferma a 103.

Una formula troppo aletoria?

La domanda che sorge spontanea è proprio sull’estrema variabilità dei risultati: siamo sicuri che tutto vada bene così com’è? Alla lunga stanno prevalendo i valori noti, ma questo potrebbe suggerire modifiche al regolamento. Al momento non resta che aspettare gara 9 a Monaco, l’11 maggio.

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