Formula V: in Australia Leclerc arriva primo ma vince la noia

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I 14 giri di divertimento sul circuito virtuale del Bahrain di due settimane fa si sono trasformati in 29 giri di noia mortale sulla virtualità australiana.

Ricordiamo che Virtual media ha organizzato alcune gare virtuali da tenersi nei giorni nei quali il Coronavirus ha bloccato le gare reali di Formula 1.

Niente partenza scoppiettante, niente sportellate in corsa, pochissimi sorpassi, per di più con 29 giri da sopportare.

La fredda cronaca

La seconda gara si sarebbe dovuta svolgere sul circuito cittadino di Hanoi, Vietnam, come da calendario della F1 reale. Ma poiché è una nuova pista, non è ancora digitalizzata nel videogioco usato, Codemaster F1 2019, per cui viene sostituito con la pista di Melbourne, Australia.

Zhou, il vincitore della prima corsa, non si presenta alle qualifiche. In compenso abbiamo i fratelli De Rege, pardòn Leclerc, e un elevato numero di altri piloti da Formula 1 e formula 2. Ancora al via anche il nostro beniamino, Stoffel Vandoorne, ma anche lo scoppiettante Johnny “Mnemonic” Broadbent.

La squalifica del vichingo

Le qualifiche finiscono con Lundgaard (F2) primo, Charles Leclerc (F1) secondo, George “63” Russel (F1), quarto Arthur “2000” Leclerc (F2), quinto Delétraz (F2). Ma il brillantissimo danese viene penalizzato e ci regala l’unico colpo di scena della corsa, partendo addirittura quarto.

I miei appunti regalano solo pallidi spunti, tipo “tal Button, Jim fa il pitstop all’11° giro e rientra in pista all’11° posto”, oppure “al 20° giro la batteria del mio PC da forfait e passo al cellulare”.

Per capirci, ecco la tabella delle posizioni iniziali, dopo i pit, al 20° e al 29° giro:

1132029
CharlesCharlesCharlesCharles
RussellLundgaardLundgaardLundgaard
ArthurRussellRussellRussell
LundgaardArthurGiovinazziArthur
DelétrazGiovinazziDelétrazGiovinazzi

Mio Dio, quant’è difficile!

“E’ stato davvero difficile”, ha detto Charles Leclerc, “non stiamo nelle auto di Formula 1 ma sono dovuto restare concentratissimo e ora sono sudatissimo”. Ancora non sa, il prode Carletto, se parteciperà alla prossima gara, allocata in Virtual Shanghai il 19 aprile o il 3 maggio a Virtual Zandvoort.

Che altro dire? Citato il bravissimo italiano Antonio “My Wine(*)” Giovinazzi (F1), il mirabolante sesto posto di Steffelone nostro e la conferma dello strabiliante incubo di Paola Pisano, da Virtual Melbourne è tutto e a voi la linea.

(*) Tempo fa c’era una pubblicità che recitava “Giacobazzi, my wine”, e per assonanza (diciamo così) ho cercato di omaggiare il bravissimo Giovinazzi, che qualche sorpasso l’ha fatto.

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