Fra tagli ai listini e incentivi statali e regionali: elettriche mai così abbordabili, specie in Lombardia

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Tutto è cominciato con l’Ecobonus statale, che alle elettriche con contestuale rottamazione offre 6mila euro di incentivo.

Poi a fine luglio 2019 la Lombardia ha annunciato (e successivamente emendato) incentivi supplementari di 8mila euro per l’acquisto di auto elettriche con contestuale rottamazione, a condizione che anche il concessionario contribuisca con uno sconto di almeno 2mila euro.

Gli incentivi lombardi sono cumulabili con quelli statali e questo significa che si può arrivare a oltre 16mila euro (6mila statali + 8mila regionali + minimo 2mila sconto concessionario) di vantaggi complessivi.

Quanto potrebbe costare una Renault Zoe in Lombardia

Sul fronte dell’offerta, invece, i “saldi” sono cominciati con la campagna Renault sulla Zoe R90: la versione Life in modalità Flex (ossia con batteria a noleggio) veniva offerta a 14600 già al netto dell’ecobonus statale di 6000 euro per le elettriche con contestuale rottamazione. Con l’incentivo lombardo si scende ad appena 6600 euro (le batterie si noleggiano a 39 euro/mese per i primi 3 anni, dopodichè 69 euro/mese). Un prezzo da confrontare con quello di una Clio termica.

Dopo Francoforte è stata la volta di Volkswagen che ha rinnovato la eUp abbassandone il prezzo, e tagliato il listino della (invariata) eGolf. Inoltre i tagli ai listini sono stati accompagnati da ulteriori sconti non reclamizzati, ma che per così dire si scoprono solo accomodandosi in concessionaria e chiedendo, e che sono stati svelati da diversi siti.

Alla fine la eUp! è offerta a 20500 euro e la eGolf a 28900. In Lombardia questo significa 6500 euro per una eUp! (con batteria di proprietà, a differenza della Zoe) e 14900 euro per una eGolf. Prezzi inferiori alle versioni termiche, anche scontate, degli stessi modelli. E la eGolf in particolare è piuttosto ben equipaggiata (è lo stesso modello che fino a poche settimane fa aveva un listino di circa 40mila euro).

La questione sconto minimo da tener presente

Ricordiamo però che l’incentivo Lombardia sulle elettriche scatta solo se il venditore pratica uno sconto che nell’ultima versione del provvedimento è quantificato in “almeno 2mila euro” (nella versione di luglio era più alto, ben il 12% del prezzo di listino base). Ma è noto che su molte elettriche è difficile strappare grossi sconti. Anzi, alcune Case (apparentemente Tesla, ad esempio) non fanno alcuno sconto.

Questo significa che fra le elettriche “che non fanno lo sconto” e le elettriche incentivabili si crea un cuneo di 8mila euro (che naturalmente si somma allo sconto non fatto). Ora con le modifiche al decreto e l’asticella notevolmente abbassata noi immaginiamo che qualche Casa possa ripensarci.

Per restare sull’esempio di Tesla, su una Model 3 da circa 50mila euro ciò significherebbe che a fronte di uno sforzo del venditore dell’entità di 2mila euro il compratore riceverebbe un vantaggio quintuplicato fino a 10 mila euro (2mila sconto + 8mila incentivo), naturalmente aggiuntivo rispetto all’incentivo statale che non è legato ad alcuno sconto minimo. Insomma un “effetto leva” sullo sconto che aumenta notevolmente l’accessibilità del prodotto.

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