Gigafactory Stellantis: la terza sarà in Molise, a Termoli

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La terza gigafactory di Stellantis sarà in Italia, nella molisana Termoli. Verrà quindi riqualificato l’esistente impianto che produce motori la cui forza occupazionale era molto minacciata dal mercato e dalla ristrutturazione in seguito alla nascita dell’azienda.
La joint venture ACC ha da tempo messo in cantiere le prime due factory del gruppo, situate nel nord della Francia (Douvrin) e in Germania (Kaiserslautern). Questo ed altri annunci sono giunti all’ufficialità nell’EV Day dell’8 luglio 2021.
Il piano complessivo prevede cinque factories, con due negli States, per 260 GWh di capacità installata. Di un sito a Torino, in lizza insieme a Termoli ma non scelta da Stellantis, aveva parlato anche Italvolt.

Obiettivo leadership LEV

Stellantis punta alla leadership di mercato per i veicoli a basse emissioni (LEV, low emission vehicles). Da qui al 2030, il mix LEV di Stellantis per le autovetture è destinato a crescere stabilmente in Europa oltre il 70%. Negli Stati Uniti, il mix LEV di Stellantis per autovetture e veicoli commerciali leggeri dovrebbe superare il 40% entro il 2030.

Litio e stato solido

Per il 2024 è previsto l’impiego di due tipologie di batterie in risposta alle diverse esigenze dei clienti: un’opzione ad alta densità energetica e un’alternativa priva di nichel e cobalto. Per il 2026 è invece prevista l’introduzione della prima tecnologia competitiva per le batterie allo stato solido.
Stellantis ha firmato Memorandum d’Intesa (MOU) con due partner attivi nell’estrazione di litio geotermico dalle brine in Nord America e in Europa per assicurarsi un approvvigionamento sostenibile. Di litio si parla sempre molto, essendo la materia prima per batterie più critica in termini di disponibilità, e per avere la possibilità di integrare il materiale nella supply chain.

Oltre a sostenere le strategie di approvvigionamento, le sinergie di Stellantis in termini di competenze tecniche e di produzione permetteranno anche di abbassare i costi delle batterie. L’obiettivo è quello di ridurre i costi dei pacchi batterie di oltre il 40% tra il 2020 e il 2024 e di almeno un ulteriore 20% entro il 2030. Tutti gli aspetti del pacco batterie possono concorrere alla riduzione dei costi: l’ottimizzazione generale del pacco, la semplificazione del formato dei moduli, l’aumento delle dimensioni delle celle e i progressi nella chimica delle batterie.


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