Global Mobility Call: sostenibilità, mobilità e formazione a giugno, Fiera di Madrid

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Per molto tempo l’espressione “il mondo sta cambiando” è stata usata in senso ampio, ad indicare cambiamenti sempre più veloci. Negli ultimi anni, purtroppo, il mondo è cambiato all’improvviso, in modo veramente globale, e al momento non sappiamo quali direttive di ricostruzione potremo mettere in atto.
Global Mobility Call, il progetto di mobilità sostenibile organizzato da IFEMA MADRID e Smobhub, si propone come luogo per discutere il cambiamento e la ricostruzione a baricentro europeo. Il congresso spagnolo, che si terrà a Madrid dal 14 al 16 giugno, è stato presentato anche nella capitale italiana da Eduardo López-Puertas, CEO di IFEMA Madrid, con i saluti di Alfonso Dastis (Ambasciatore di Spagna in Italia e San Marino) e di Alessandro Morelli, Viceministro per le Infrastrutture e la Mobilità Sostenibile.

IFEMA MADRID si è posta l’obiettivo di estendere il marchio Global Mobility Call al di fuori della Spagna. Sarà possibile consolidare una vasta rete di contatti e interazioni con le principali istituzioni internazionali, associazioni e corporazioni legate allo sviluppo della mobilità sostenibile. Roma arriva dopo il lancio a Madrid nel luglio 2021, e dopo la sua partecipazione a COP26 a Glasgow, Parigi a dicembre, Expo Dubai a gennaio e Lisbona a febbraio.

Un momento della tavola rotonda su come pandemia e conflitto influiranno sulla via europea a vivere e spostarsi.

I tempi sono maturi perché l’evento proposto dalla Spagna sul tema energetico possa ripetere il lunghissimo successo del Mobile World Congress. L’evento di Barcellona è punto fermo europeo e mondiale su tutti gli aspetti delle reti telefoniche e dati di tipo mobile. Il GMC potrà seguire le sue orme?

Elisabetta Ripa, CEO di Enel X Way

La sostenibilità conviene anche con la guerra

Al di là delle specificità di ciascuno degli organismi rappresentati, sono emersi alcuni elementi di grande interesse verso la costruzione di una nuova infrastruttura. Nonostante i problemi energetici con la Russia, infatti, la corsa alla sostenibilità non deve essere fermata, in quanto ad ogni passo porta con sé benefici più ampi. Ma i cambiamenti in atto nel mondo richiedono un diverso approccio alle filiere produttive, che saranno modificate anche in profondità, e soprattutto alla formazione, che richiede principalmente una nuova generazione di tecnici preparati fin dalle scuole superiori.
“Con il programma Energie per crescere, Enel X ed Elis formeranno cinquemila tecnici nei prossimi 24 mesi”, ci ha detto Elisabetta Ripa. L’operazione riguarda principalmente i tecnici di rete per i fornitori di Enel, “ma ovviamente anche per la transizione energetica, anche sulle rinnovabili”.


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