Guai in vista per CHAdeMO in Europa

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Il parlamento UE sta lavorando a dei regolamenti che metterebbero fuori gioco lo standard nipponico dopo il 2018

Ci sono almeno tre o quattro standard per la ricarica rapida dei veicoli elettrici: il giapponese CHAdeMO, sicuramente il primo e il più diffuso; poi il SuperCharger di Tesla, e già fra questi due sono, è il caso di dirlo, scintille; poi il connettore standard approvato dall’UE, e almeno uno standard di ideazione cinese, poco noto nel resto del mondo.

Troppi, deve aver pensato qualcuno al Parlamento europeo. E infatti, già da tempo, era stato emesso un regolamento che individuava nel CCS (Combined Charging System) “il” connettore standard europeo. Ma le soluzioni alternative continuavano imperterrite la loro marcia, con in particolare CHAdeMO, il primo arrivato, ad asserire la sua posizione di vantaggio e a smontare, in certa misura, la superiorità degli standard a più alta corrente di ricarica, sulla base del fatto che per le infrastrutture elettriche attuali, uno standard come CHAdeMO è già da considerarsi adeguato.

Il fatto che i consorzi esistenti non si siano giudiziosamente fatti da parte appena è stata emessa la raccomandazione europea sull’adozione del CCS dev’essere stata la goccia che ha fatto traboccare qualche vaso a Bruxelles (ma forse, più probabilmente, in qualche distretto industriale in Germania). E così, accuratamente nascosto tra le righe di un disegno di legge sulla realizzazione di infrastrutture per carburanti alternativi, come l’etanolo, è stato inserito un paragrafo che ammette, transitoriamente e solo fino al 31 dicembre 2018, la possibilità di equipaggiare i punti di ricarica rapida in corrente continua per veicoli elettrici con il connettore CHAdeMO.

Come dire: dopo tale data, il CHAdeMO non è più raccomandato, o addirittura non più ammesso. L’obiettivo è di adottare il CCS in tutta Europa. Punto.

Il CHAdeMO è lo standard di ricarica rapida DC più diffuso al mondo, visto che ne esistono 1.716 punti di ricarica in Giappone, 815 in Europa (obiettivo 1.000 entro fine 2013), 160 negli Stati Uniti e 12 in altri Paesi. Nissan Leaf e Mitsubishi i-MiEV sono i più conosciuti modelli ad aver adottato CHAdeMO.

Per contro, il CCS “europeo” non ha praticamente alcuna stazione di ricarica pubblica installata e il primo modello ad adottarlo è la Chevrolet Spark EV, che ha debuttato a giugno e finora ha venduto globalmente pochissime centinaia di esemplari (secondo alcune fonti, appena 160 unità).

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