Incentivi alle elettriche: il caso molto positivo della Norvegia

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Con 10.000 full-electric vendute, pari a più del 5% dell’intero mercato, la Norvegia si conferma il paese europeo più favorevole per le vetture elettriche. Incentivi mirati, insfrastrutture efficaci e una serie di vantaggi per la circolazione alla base di questo successo

Lo stato in Europa dove l’auto elettrica è il veicolo più venduto? Se molti pensano alla Francia, per la presenza di produttori come Renault o il il gruppo Psa, sbagliano, in realtà c’è un Paese più a nord dove esiste un boom dei veicoli elettrici ed è senza dubbio la Norvegia. Facciamo un paragone per capirlo meglio.

Gli Stati Uniti contano più di 300 milioni di abitanti, la Norvegia meno di 5. Eppure oltreoceano nel 2012 sono state consegnate circa 50.000 vetture elettriche, contro 10.000 della sola Norvegia. Ogni 1.000 americani sono state quindi vendute 0,16 auto elettriche, rispetto alle 2 vendute mediamente allo stesso numero di norvegesi. I motivi di questo successo?

Sicuramente il prezzo: in Norvegia la tassazione su tutte le autovetture è molto elevata, ma per le elettriche le richieste del governo sono più limitate, per esempio viene del tutto tolta l’IVA che nel Paese è del 25%, e questa iniziativa dovrebbe durare almeno fino al 2018. Questo permette quindi di considerare l’elettrico come alternativa credibile rispetto ai carburanti tradizionali.

Poi alcuni vantaggi di circolazione: a Oslo le elettriche possono viaggiare nelle corsie riservate agli autobus e parcheggiare senza pagare la sosta. Non pagano neppure la congestion charge, ove prevista. Anche le infrastrutture hanno la loro importanza: 3.500 punti di ricarica e 100 stazioni a ricarica rapida sono un’ottima disponibilità per un paese con una rete stradale non certo estesissima.

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