Jarno Trulli e la FormulaE, mi è bastata una prova per esserne convinto

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Reduce dalla recente apparizione al Motorshow di Bologna, abbiamo chiesto al pilota italiano le sue impressioni sul campionato di monoposto elettriche

A poche ore dalla terza tappa del campionato di FormulaE, abbiamo incontrato e posto qualche domanda a Jarno Trulli, il pilota italiano che con il suo team e con Michela Cerruti sta formato un team italiano nella nuovissima serie con monoposto elettriche. Lo abbiamo incontrato al Motorshow di Bologna, ecco cosa ci ha detto.

Come è nata la tua partecipazione al campionato di FormulaE?
Tutto è iniziato dopo una semplice prova, li ho pensato che la categoria potesse avere una grande identità a livello internazionale e soprattutto rappresenta l’unica novità evidente nel motorsport odierno

Cosa ti aspetti da questa avventura?
Mi aspetto grande interesse e soprattutto grandi sviluppi nel campo delle macchine elettriche con tutti i sistemi applicati

Come ti trovi alla guida di una monoposto elettrica? Che differenze ci sono nel guidare un’auto da gara elettrica o con un motore termico tradizionale?
Sono fondamentalmente diverse per via del motore, dobbiamo gestire l’energia e l’approccio è diverso, sebbene poi la macchina essendo una monoposto la guidi come tale, ma il motore e la batteria sono le vere chiavi di lettura fondamentali per un buon risultato

È difficile la messa a punto?
Per quanto riguarda la messa a punto il motore è totalmente diverso e stiamo ancora imparando, ed è lì che si fa la differenza. Sulla macchina c’è ben poco da fare

Ti piace il “suono silenzioso”  del motore?
Piace non direi, ma è sicuramente diverso e originale

Cosa ne pensi della decisione di fare gare solo su circuiti nelle città e non nei tracciati tradizionali?
La gara nei circuiti cittadini è parte del programma FormulaE, corriamo dove gli altri difficilmente non possono proprio perché non inquiniamo e non facciamo rumore

Cosa è andato storto con la monoposto della TrullGP nella prima gara a Pechino?
Cambio rotto in seguito ad un bacio sul muro in qualifica e l’organizzazione aveva finito pezzi di ricambio, quindi niente corsa e come me altri piloti

Spettacolare invece la tua gara a Putrajaya, anche se nella seconda parte hai sofferto il ritorno degli altri piloti, pensi che senza la penalizzazione e l’incidente saresti riuscito a salire sul podio?
Il podio era sicuro, peccato per gli inconvenienti e la penalizzazione, dobbiamo essere più concreti in futuro e commettere meno errori anche come team

Cosa pensi debba essere migliorato sulla monoposto per le prossime gare?
Dobbiamo analizzare tante cose, c’è tanto da fare  su tutti i fronti

Pensi che questo sia il futuro delle competizioni, visti anche i motori ibridi in Formula1 e nei prototipi del FiaWec?
Non so, vedremo ma io lo spero

Pensi che la FormulaE possa aiutare nella diffusione dei veicoli elettrici o aiutare nel rendere le persone consapevoli dei rischi dei cambiamenti climatici?
Certo, come ho già affermato è la categoria da corsa di riferimento e porta con se tutto lo sviluppo di quelle tecnologie a lei legate

Cosa possiamo fare per avere anche un gran premio italiano? Non pensi che vedervi sfrecciare davanti al Colosseo sarebbe stato molto suggestivo?
Non dipende purtroppo da me, ma con la situazione economica-politica nel nostro Paese non credo sia realistico al momento

Pensi che in Italia ci sia bisogno di più supporto politico, come avviene in altri paesi, per diffondere l’utilizzo dei veicoli elettrici?
Certamente

Chiudiamo chiedendoti se hai visto interesse da parte del pubblico italiano alla presenza della monoposto di FormulaE in questo MotorShow?
Tanti interessati, spero abbiamo avuto successo e che abbiano capito che siamo più seri di quanto potevano pensare

Bene non ci resta che farti un in bocca al lupo per la prossima tappa in Uruguay a Punta dell’Este e speriamo che #DreamscomeTrulli 😉

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