La Bolivia avrebbe il maggior giacimento di litio al mondo, ma non riesce a sfruttarlo

La Bolivia ha forse la maggior riserva di litio del mondo, ma non riesce ad estrarla per problemi politici, geografici ed infrastrutturali

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I tipici esagoni superficiali della Salar de Uyuni, in Bolivia. Foto di Anouchka Unel - Opera propria, FAL, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=519745
I tipici esagoni superficiali della Salar de Uyuni, in Bolivia. Foto di Anouchka Unel - Opera propria, FAL, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=519745

La Bolivia figura nella lista dei luoghi con i maggiori giacimenti minerari dai quali estrarre il litio, tanto che anche Greenstart la cita (ad esempio nell’articolo sul litio tedesco). Il giacimento di Salar de Uyuni, nell’altopiano andino meridionale della Bolivia, a circa 3.650 metri, è impressionante. La sua presenza non figura però nelle classifiche di produzione, perché del suo litio viene estratta una parte veramente microscopica.

A vederlo nei suoi numeri freddi resta un mistero, la cui soluzione aiuterebbe di molto l’elettrificazione mondiale e le casse del Paese che prende il nome da Simón Bolívar. Ci viene in aiuto un articolo dell’Economist, How Bolivian lithium could help fight climate change, (dicembre 2021), del quale consigliamo la lettura in versione integrale. L’articolo riporta svariate informazioni della Benchmark Mineral Intelligence, in breve BMI, che meritano una certa attenzione.

Litio: oggi cento miliardi di tonnellate all’anno

Prendiamo prima alcuni punti fermi. Nelle batterie, il litio in diversi composti viene oggi usato nel catodo e nell’elettrolita.

La produzione mondiale di litio è stata di 77 mila tonnellate nel 2019 e la stima di NS Energy (feb 2021) è di 120 mila tonnellate nel 2024. Possiamo quindi assumere come riferimento per questi anni una produzione mondiale di 100 mila tonnellate.

Ma qui i numeri si confondono. Il litio è una cosa, mentre il minerale estratto è un’altra. Il litio viene estratto a partire da fanghi o rocce, disponibili in diverse forme di aggregazione e mischiati ad altri sali, dai quali processi diversi permettono estrazione di litio diverso (per esempio il carbonato Li2CO3 o l’idrossido LiOH) in diverse purezze. Per confrontare in qualche modo i vari materiali di provenienza, quando possibile si fa riferimento all’unità di misura LCE, lithium-carbonate equivalent.

Sassolini boliviani: il 4 per mille della produzione cilena

La Salar de Uyuni si trova sulle Ande boliviane, ad oltre 3.600 metri di quota.
La Salar de Uyuni si trova sulle Ande boliviane, ad oltre 3.600 metri di quota.

Il giacimento boliviano si estende per circa 10 mila km2, più o meno quanto quello tedesco, ed entrambi poco meno dell’Abruzzo. Con i suoi 21 milioni di tonnellate di LCE è stimata la maggior riserva del Sudamerica, superiore ai 19 milioni dell’Argentina e ai 10 del Cile. L’estrazione porta a numeri più interessanti: qui vince il Cile, che estrae 140 milioni di T/LCE l’anno (con piccola crescita da qui al 2025). L’Argentina è in rimonta e dovrebbe passare dai 40 del 2021 ai 102 del 2025. E la Bolivia? Sassolini: 600 mila T/LCE nel 2021 (dati della US Geological Society elaborati da BMI).

Certo, spiega l’Economist, esiste un piano governativo che prevede di passare dal valore attuale a 81 mila T/LCE nel 2025, ma sembrano numeri messi quasi a caso. L’attuale processo, antico quanto il mondo, dovrebbe moltiplicare per 15 l’attuale produzione, mentre un nuovo processo dovrebbe scalare meglio di tutti nel mondo in soli quattro anni (e non è ancora partito).

Il mondo ai piedi del Sudamerica?

La geografia e la classe politica del Paese andino non sembrano all’altezza della sfida. Eppure il Sudamerica unito potrebbe essere la principale fonte di litio per gli anni a venire. Competenze ed alleanze già in piedi in Cile ed Argentina potrebbero riscrivere la storia automobilistica ed industriale di un grande continente che potrebbe avere uno sviluppo verde per sé e prospero nelle vendite al resto del mondo.

D’altronde, negli anni ‘50 l’Europa si unì nella Ceca (Comunità Europea Carbone e Acciaio), che poi è diventata l’Unione Europea e si spera diventi gli Stati Uniti d’Europa. Il continente latino-americano potrebbe unirsi nella CSL, Comunità Sudamericana del Litio, e diventare il centro del mondo.

Immagini prese da Wikipedia.


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