La Commissione Europea approva un connettore di ricarica europeo comune

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L’Europa ha deciso: non il connettore ibrido SAE J1772, ma il Mennekes Tipo 2 (oggi anche con protezione contatti a ghigliottina) sarà la soluzione standard raccomandata per tutto il continente

Dopo che la “trovata” del connettore ibrido SAE J1772 sembrava aver messo d’accordo tutti, almeno in Usa, ecco che l’UE fa la sua scelta definitiva: la Commissione Europea il 24 gennaio scorso ha finalmente deliberato quale sarà lo standard raccomandato a tutti gli Stati membri per il connettore di ricarica per veicoli elettrici. 

C’erano già tre candidati, all’interno dello standard IEC 62196-2, ossia il Tipo 1 (monofase e 7.4 kW), Tipo 2 (mono- o trifase e 22-43.5 kW) e Tipo 3 (in tre sottovarianti per ricarica mono-, bi- e trifase, 43.5 kW e protetto da cappuccio contro contatti accidentali).

La soluzione su cui è caduta la decisione della Commissione Europea è basata sul connettore Tipo 2 di Mennekes, approvato dall’associazione costruttori automobilistici europei (ACEA) e già adottato, tanto per le vetture quanto per le colonnine di ricarica, in Paesi chiave del mercato europeo come Germania, Italia e Regno Unito, ma che in Francia non poteva finora soddisfare i requisiti nazionali che prescrivevano la presenza di un coperchio che assicuri protezione meccanica contro contatti accidentali e che fosse non solo “a prova di dito” (classificazione IPXXB) ma anche a prova di intrusione di un filo da 1 mm di sezione (classificazione IPXXD). 

 

La soluzione si è sbloccata dopo che Mennekes, a fine 2012, ha introdotto una nuova variante della sua presa provvista di protezione contatti “a ghigliottina” che rimane comunque retrocompatibile con le altre tre varianti del Tipo 2, permette il collegamento o scollegamento agendo con una singola mano – senza dover rimuovere o riposizionare alcun cappuccio – e assicura il livello di protezione richiesto dalle norme francesi. La presa è anche provvista di due canali di scolo per il drenaggio della condensa e dell’eventuale acqua ricevuta sotto forma di spruzzi.

 

 

 

Quanto al connettore maschio, è senza parti in movimento ed è particolarmente robusto, al punto che è in grado di resistere anche al passaggio della ruota di un’automobile. Inoltre, un sistema di protezione esclude la tensione sui contatti fino a quando la concomitanza di diverse condizioni simultanee non dimostra l’avvenuta inserzione del connettore nella presa.

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