Impatto Coronavirus, la Formula E taglia i costi del 50%

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I campionati abbreviati o sospesi per il coronavirus equivalgono ad introiti ridotti o nulli. Nell’ambito dei piani di riduzione dei costi, la Formula E, la FIA, i team e i produttori hanno concordato all’unanimità di posticipare il lancio dell’auto Gen2 EVO fino al campionato mondiale di Formula E ABB FIA del 2021/22.

A seguito di un voto elettronico -e anche questa è una notizia-, il FIA World Motor Sport Council (WMSC) ha ratificato la decisione di prorogare il periodo di omologazione, dando ai produttori una sola occasione per modificare i componenti del gruppo propulsore nelle due stagioni successive.

Una sola auto per due stagioni

Le squadre che presenteranno una nuova auto nella settima stagione la avranno omologata per un periodo di due anni. In alternativa, le scuderie potranno continuare a usare la tecnologia esistente per la prossima stagione, mentre per quella successiva potranno omologare una nuova auto, ma valida per una sola stagione. In pista gli effetti saranno notevoli.

“In questi tempi difficili, adattando le strutture dei costi nel motorsport è una priorità per garantirne la sostenibilità”, ha dichiarato Jean Todt, Fondatore e presidente della Formula E. “Sul campionato FIA Formula E, con approvazione dal World Motor Sport Council, ho incoraggiato decisioni in linea con le discussioni in corso per le altre discipline della FIA”.

Oltre a supportare la sua comunità immediata, la Formula E dichiara di impegnarsi a trovare altri modi per combattere la crisi sanitaria globale del coronavirus. Alcune aziende coinvolte nel settore stanno modificando le linee industriali per produrre ventilatori, come peraltro hanno fatto anche Tesla, Ferrari e molte altre.

Ferie e tagli ai salari

Gran parte delle scuderie sta chiedendo ai dipendenti di andare in ferie o di trovare altre soluzioni per una riduzione dei costi che permetta la sopravvivenza. Un altro punto di risparmio nelle corse sarà lo stipendio dei piloti. Il salario medio di un pilota di Formula E viene valutato in 750.000 euro, con un massimo stimato in 2,8 milioni di Euro.

Anche i piloti vedranno quindi riduzione di salario. In Formula 1 si sono già mossi: per riferire di un caso, George Russell e Nicholas Latifi, piloti Williams che stanno anche partecipando al campionato virtuale di Formula V, hanno già accettato un taglio salariale del 20%. Altri si stanno aggiungendo, in un percorso che riguarderà tutti i piloti, compresi quelli di Formula E.

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