La localizzazione satellitare arriva sulla Luna

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Pagare decine di migliaia di euro annui per un collegamento di localizzazione satellitare a 2 MBps potrebbe risultare incomprensibile ai più. Specificare meglio il contesto può aiutare: e se foste sulla Luna? Al di là degli scherzi, mappatura e posizionamento dei dintorni del polo Sud lunare sono ormai partiti, almeno nei progetti delle aziende realizzatrici, con un time frame di pochissimi anni.

LPS, Lunar Posititoning System

SSTL Lunar, insieme ad ESA, ha infatti lanciato il progetto di una stazione spaziale orbitante intorno al nostro satellite naturale per fornire servizi di localizzazione e comunicazione terra-luna e luna-luna. Il lancio della stazione spaziale Lunar Pathfinder è previsto per il 2023. Progetti futuri prevedono un consorzio per la realizzazione di una vera e propria rete di satelliti intorno alla Luna. In quel momento si parlerà di un vero servizio di localizzazione satellitare.

Nelly Offord presenta il progetto SSTL Pathfinder

Ovviamente i veicoli lunari sono al momento tutti a guida autonoma, in quanto non a guida umana. L’aumento di attività spaziale è un tratto dominante di questo scorcio di secolo, con moltissime missioni terrestri (nuovi satelliti, eliminazione di relitti), lunari (satelliti, basi), marziane e anche destinate alla fascia di asteroidi tra Marte e Giove.

Moon Maps

Per non perdersi può essere utile avere anche un servizio di mappatura. A questo sta pensando Uri Greisman Ran (nella foto di zoomeet), poliedrico membro della MVA ed Board Member della International Space University di Strasburgo.
La sua proposta prevede di ricondizionare un cubesat per mappare il polo Sud lunare, partendo dallo Shackleton Crater lunare, che a breve… sarà più caotico del centro di Hong Kong.

Se non avessero partecipato entrambi al convegno 2020 della MVA, i progetti che noi chiamiamo LPS e Moon Maps sarebbero al momento del tutto scollegati.

Cipro come la Curlandia?

MVA è l’acronimo di Moon Village Association, recentemente riconfigurata come organizzazione non governativa con sede a Vienna e avviata con il supporto del Cyprus Space Exploration Organisation. Il suo obiettivo è la creazione di un forum informale globale permanente per le parti interessate come i governi, l’industria, il mondo accademico e il pubblico interessato allo sviluppo del Moon Village. Comprende circa 220 membri provenienti da più di 47 Paesi e 26 membri istituzionali in tutto il mondo, in gran parte poco noti per le attività spaziali. MVA promuove la cooperazione per i programmi globali di esplorazione lunare esistenti o pianificati, siano essi iniziative pubbliche o private.

Certo pensare a Cipro nello spazio fa venire in mente il simpaticissimo Tino Franco, regista anche di fantascienza che tanto ci fece ridere con la miniserie Fox “Italiani nello Spazio”.

Storicamente parlando, però, non sarebbe la prima volta che un piccolo Stato fa colonie lontane. Un esempio non unico, ma gustosissimo, è quello della Curlandia (oggi in Lettonia), che nel XVII secolo era una nazione indipendente con ben due colonie! E anche molto lontane: una all’interno del fiume africano Gambia e l’altra la caraibica Tobago. Chi vivrà, vedrà.


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