La microcar elettrica è sempre più tricolore

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Pmi italiane cercano spazio nel segmento delle auto leggere elettriche adatte all’ambiente urbano, in un mercato che sta crescendo 

L’auto elettrica può anche essere micro, il quadriciclo leggero. Anzi, il futuro del veicolo a batterie puo’ essere nella versione classica, un’auo vera, oppre in quella di veicolo leggero che si adatta alla dimensione urbana. In città spesso non si ha bisogno di veicoli impegnativi, ma di mezzi agili che si muovano bene nel traffico e soprattutto siano facili da parcheggiare.

In questo segmento di mercato l’Italia può dire la sua come racconta un’articolo dell’Espresso. Una decina di piccole e medie imprese, infatti, ha già investito una quarantina di milioni di euro nei quadricicli leggeri

“I più famosi a crederci – racconta il settimanale – sono due imprenditori agli antipodi: l’ex vicepresidente della Confindustria, il modenese Guidalberto Guidi, proprietario della Ducati Energia di Bologna, e il padovano Renzo Rosso, eclettico patron del colosso della moda Diesel. Rosso è entrato, col 30%, nella Estrima di Pordenone: ha investito un milione nella società fondata da Matteo Maestri, che finora ha venduto annualmente, soprattutto all’estero, circa 250 Birò, minuscoli “commuter urbani”.

“Nel giro di due-tre anni, ne produrremo 2.500 l’anno”, promette Maestri, che il 23 maggio scorso ha inaugurato il suo primo negozio monomarca: nel centro di Amsterdam.

Poste italiane ha già acquistato 1.000 unità di Free Duck, un maxi scooter elettrico e secondo l’Ancma, l’associazione dei costruttori di moto e bici, le vendite di mezzi a due, tre e quattro ruote che possono raggiungere al massimo i 45 all’ora di velocità, si guidano a 14 anni senza passeggero e con il passeggero dai 18 anni in su, in Italia sono più che raddoppiate, passando da 943 a 2.196 pezzi. Scooter e veicoli con potenze superiori sono addirittura schizzati da 389 a oltre 1.800.

A Milano intanto è stato aperto Elettrocity, primo maxi-spazio interamente dedicato ai mezzi elettrici. Aperto il 20 aprile scorso a Milano, è il più grande d’Europa: ha in listino circa 450 prodotti, cento dei quali visibili (e provabili) nello showroom.

A Garbagnate Milanese la Start Lab dal 2001 ha costruito oltre 600 vetturette, mentre a Imola Tazzari ha investito 8-10 milioni per la Zero e starebbe sviluppando un’auto elettrica vera e propria.

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