La prima ibrida Renault è la Eolab

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La Renault Eolab è un laboratorio viaggiante, con peso ridottissimo e consumi da record di 1 litro per 100 km, corrispondenti a 22 g/km di CO2. Ed è la prima ibrida in assoluto per la Renault, che sembra così aver intrapreso una strada parallela rispetto alle full-electric Z.E. già in gamma

Riduzione ossessiva dei pesi. Aerodinamica curata, ma con il vincolo di un abitacolo adatto per quattro adulti. Propulsione principale elettrica, ma con un piccolo “benzina” di supporto. La nuova Renault Eolab è al momento solo un prototipo, ma è importante perchè rappresenta il futuro della mobilità Renault a basso impatto ambientale sulla falsariga delle full-electric Z.E. già in gamma.

E infatti il nuovo powertrain è denominato dalla Renault stessa Z.E. Hybrid, a sottolineare che è prima di tutto un veicolo elettrico dotato anche di propulsione ibrida.
In pratica la Renault Eolab è una ibrida plug-in in grado di marciare normalmente in modalità elettrica, con un’autonomia di 60 chilometri e velocità massima di 120 km/h, e all’occorrenza avvalersi anche di un propulsore termico, nella fattispecie il tre cilindri da 12 litro già in gamma su numerose Renault già in vendita.

Riduzione del peso

Rispetto a modelli paragonabili, come la Clio IV, la Renault Eolab pesa circa 400 kg in meno, e ferma la bilancia a 955 kg. Questo risultato è dovuto all’esteso impiego di materiali leggeri, come magnesio e alluminio, che hanno permesso di ridurre la massa complessiva. Con un costo accettabile, visto che tali metalli leggeri sono al momento meno costosi del titanio. Tutti i componenti sono poi stati rivisti con l’obiettivo della riduzione di peso, dallo spessore dei vetri alla struttura dei sedili, all’acciaio alto-resistente per diminuire il peso a parità di caratteristiche meccaniche.

Aerodinamica

Pur con una carrozzeria in grado di ospitare quattro adulti, la Renault Eolab si presenta con un’aerodinamica spinta, frutto di un profilo studiato con attenzione e di appendici mobili in grado di adattarsi alla velocità minimizzando la resistenza all’aria. Lo spoiler anteriore, per esempio, si abbassa olotre i 70 km/h per diminuire la quantità di aria sotto la vettura. Addirittura i copriruota possono “aprirsi” per consentire un corretto raffreddamento dei freni. Sempre rispetto a un modello del segomento di riferimento, la resistenza aerodinamica complessiva è migliorata del 30%.

Powertrain Z.E. Hybrid

Renault tiene a precisare che la Renault Eolab ha una propulsione elettrica-ibrida coperta da circa 60 brevetti. In pratica è un’ibrida plug-in ottimizzata per la marcia prevalente in modalità elettrica, con un’autonomia di circa 60 chilometri e prestazioni limitate a 120 km/h di velocità massima. La batteria ha una capacità di 6,7 kWh, e alimenta un motore elettrico da 50 kW integrato nel cambio. Che è un compatto tre marce senza frizione, in modo anche qui da risparmiare peso. Per l’aumento dell’autonomia, il motore termico è il tre cilindri a benzina da 1 litro e 75 CV già presente su numerosi modelli della gamma Renault.

Disponibilità

La Renault Eolab è per ora un prototipo, ma gli obiettivi della casa francese sono di portare su strada gran parte di queste tecnologie entro dieci anni. Le innovazioni di questo prototipo sono numeorse, ma potranno essere introdotte gradualmente nel momento in cui dovessero avere una giustificazione anche economica.
 

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