L’anima green del Motor Show di Bologna

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Non solo sgommate, motori urlanti e divette sedute sui cofani. Al Motor Show anche un intero padiglione dedicato alla mobilità sostenibile. E la gente in coda per provare le auto elettriche nella mini pista indoor

Conclusa con il consueto pienone, seppure in una gelida e nevosa giornata, l’edizione 2012 del Motor Show. A oltre una settimana di distanza ripercorriamo la nostra visita soffermandoci sul padiglione “Electric City”, dedicato alle auto green, dove è stato possibile ammirare auto di grandi produttori a fianco di proposte inedite, soprattutto microcar, di chi sta scommettendo sulla mobilità sostenibile anche in Italia.

Quest’anno le auto elettriche esposte erano numerose, e l’intero padiglione riservato ne sottolineava l’importanza. Grazie alla mini pista indoor era possibile mettersi alla guida di diversi modelli; i turni di prova perennemente saturi nel week end stavano a dimostrare il notevole interesse suscitato nei visitatori dalle proposte, sia quelle nuove sia quelle già conosciute, in tema di mobilità green.

I grandi produttori

Il parco vetture elettriche comprendeva fra l’altro le Renault della seire Z.E. (Zero Emission) Fluence, Twizy e la nuovissima Zoe, attesa la debutto all’inizio del prossimo anno. Non sono mancate anche Nissan Leaf e Smart ED. Presente anche la Mercedes-Benz Classe B Electric Drive, che però non sarà disponibile fino al 2014 ed era infatti esposta in modalità solamente statica. 

Le microcar elettriche in esposizione

Per le microcar in esposizione una “vecchia conoscenza” di Greenstart, la siciliana Tecnicar Genius. Una nuova proposta è stata invece rappresentata dalla gamma delle italo-cinesi Kandi ZIC (Zero Impact Car), già diffuse in Cina e presenti anche negli Stati Uniti dove per l’interesse mostrato dal presidente sono state soprannominate “Obama car°. Ora tocca alla commercializzazione in Europa di queste vetture la cui linea ricorda quella della Smart. 

In anteprima assoluta anche la GreenGo Icaro. La vettura, nata per iniziativa di un gruppo di operatori del settore automotive e motoristico guidati da Ettore Chimenti (in Piaggio per oltre 25 anni), è costruita in Cina ma con una stretta supervisione italiana e sarà offerta a prezzi decisamente contenuti, a partire da 9.980 euro IVA compresa per il modello base, batterie escluse. Ne parliamo in un articolo a parte.

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