Le auto elettriche? Ottime amiche della rete elettrica

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Innovazione Battelle-AeroVironment per migliorare la sinergia tra il caricatore di bordo e la rete elettrica

Il pensiero di milioni di auto elettriche connesse alla rete elettrica può ingenerare qualche timore per la stabilità di quest’ultima. Eppure, come abbiamo già discusso in dettaglio in un precedente approfondimento, le auto elettriche possono in realtà essere amiche, anzi un vero e proprio attore, della smart grid, perchè possono fungere da stabilizzatore del carico. Questo però in misura dipendente da quanto “smart” sono l’auto elettrica e la rete, e da quanto stretto è il dialogo fra le due.

Due aziende californiane, Battelle e AeroVironment, stanno focalizzandosi proprio su questo cruciale aspetto. In uno sviluppo congiunto, condotto presso il Pacific Northwest National Laborary di Richland, si sta realizzando un sistema di ricarica Livello 2 che applicherà logiche tendenti sia a contribuire attivamente alla stabilità della rete elettrica sia a ridurre il costo per l’utente della ricarica, con mutuo beneficio.

In caso il sistema rilevasse una anomala fluttuazione dei parametri di funzionamento della corrente ricevuta, interromperà la ricarica, funzionando da “ammortizzatore” per la stabilità della rete. Mentre sul versante tariffario, il beneficio stimato per l’utilizzo preferenziale della rete nelle fasce orarie a costo ridotto si aggira sui 150 dollari all’anno per utente. E questo senza contare eventuali sussidi che le società elettriche potrebbero decidere di versare (come avevamo ipotizzato) ai possessori delle auto elettriche che le ricaricassero con logiche ottimizzate come quella descritta. Di fatto sarebbero gli automobilisti a fornire un servizio alla rete elettrica e non solo il contrario.

Addirittura calerebbero i costi dell’energia elettrica anche per gli altri utenti della rete. Infatti grazie al ruolo delle auto elettriche la stabilizzazione di funzionamento ottenuta renderebbe più facile integrare fonti di generazione rinnovabili, a dispetto della loro discontinuità (si pensi al solare o all’eolico) che ne frena l’adozione di massa.

Insomma, una situazione con vantaggi davvero per tutti, che si sta cercando di perseguire introducendo le soluzioni tecniche necessarie. Restiamo in fiduciosa attesa che anche le compagnie elettriche nostrane comincino a riconoscere ed enfatizzare sempre più esplicitamente questi concetti di mutuo beneficio e di sconti sui costi per chi possiede e ricarica un’auto elettrica.

 

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