Le Isole Digitali per una Milano più smartcity

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Il Comune di Milano ha inaugurato le prime 15 Isole Digitali, spazi pubblici per la condivisione di informazioni, servizi e anche di veicoli elettrici. Vediamo cosa sono e come funzionano

Il Comune di Milano ha presentato le nuove Isole Digitali. Spazi a disposizione dei cittadini, e dei turisti che la visitano, per rendere la città più moderna, più aperta, più tecnologica ed ecologica, in una parola più smart. Le Isole digitali, nel progetto del Comune, sono uno strumento altamente innovativo e sostenibile per comunicare, muoversi e informarsi.

Ma vediamo più precisamente cosa sono e che servizi offrono le Isole Digitali a Milano.

Chiariamo subito che si tratta di spazi urbani outdoor – al momento se ne contano 15, come riporta questo link, ma è già previsto il loro raddoppio entro febbraio 2014 – in cui è possibile usufruire di servizi e contenuti di diverso genere, a qualsiasi ora del giorno e della notte, grazie a un sistema d’illuminazione intelligente a led, che varia l’intensità a seconda del numero delle persone presenti, garantendo risparmio energetico e tutela dell’ambiente – e in totale sicurezza – perché un impianto di videosorveglianza ad alta definizione, attivo 24 ore su 24, consente il controllo della zona grazie al collegamento con la centrale operativa della Polizia locale.

Dalle Isole Digitali, ad esempio, si può accedere alla Rete in qualsiasi momento, velocemente, gratuitamente e anche comodamente (grazie a panchine in legno dotate di prese elettriche); si possono ricaricare gratuitamente i propri dispositivi elettronici, grazie alla presenza di apposite colonnine; si possono consultare totem multimediali touch-screen di ultima generazione e di facile utilizzo per accedere con semplicità a diverse informazioni, in italiano e inglese, sulla città: per il momento informazioni turistiche, su mobilità, viabilità, trasporto pubblico, appuntamenti e eventi culturali, ma presto anche servizi di chiamata per taxi e soccorsi, prenotazione e acquisto di biglietti per eventi, richiesta di certificati della pubblica amministrazione.

Ma non è tutto. Perché le Isole Digitali sono un’opportunità anche per la mobilità sostenibile. Argomento a cui noi di Green Start teniamo molto. Ogni postazione, infatti, ospita una stazione per quadricicli elettrici biposto, Freeduk di Ducati Energia, in condivisione – attualmente sono a disposizione 60 mezzi, ma entro metà novembre ce ne saranno 90, per arrivare a 120 a febbraio.

Milanesi e turisti possono quindi iniziare a sfruttare il primo car sharing elettrico su Milano gestito da Bee con modalità simili a quelle del già collaudato bike o car sharing, acquistando una tessera annuale, mensile o settimanale via internet sul sito del servizio www.eqsharing.it, ma con l’enorme valore aggiunto di ridurre a zero le emissioni nocive in città da parte dei veicoli in condivisione. I veicoli sono disponibili 24 ore su 24, 7 giorni su 7, sono autorizzati a circolare sulle corsie preferenziali, nell’Area C e hanno un’autonomia di circa 50 chilometri.

Vi segnaliamo che per tutto ottobre, in 9 delle 15 isole attualmente attive, sarà possibile effettuare un test drive, molto utile per chi volesse mettere alla prova le proprie capacità di guida di questi innovativi veicoli.

Per rimanere nell’ambito della mobilità sostenibile, facciamo presente a chi già possiede un veicolo elettrico che le Isole Digitali rappresentano anche nuove e ulteriori stazioni di ricarica dove poter sostare per fare il pieno di energia pulita. A questo proposito specifichiamo che Milano, ad oggi, può vantare oltre 300 punti di ricarica, tra pubblici e privati, per veicoli, quadricicli e biciclette elettriche.

Come giustamente fa notare uno dei nostri lettori Stefano Selidori sul suo blog, ci sono alcune incongruenze sul progetto che andrebbero corrette al più presto, per non vanificare quella che potenzialmente, sulla carta, è un’ottima iniziativa. Passeremo anche noi della redazione a fare un reportage su alcune di queste isole e vi terremo informati su come stanno evolvendo.

Per finire ricordiamo che il progetto delle Isole Digitali appartiene al Comune di Milano. I costi di realizzazione? Assolutamente nulla a carico dei cittadini: per le prime 15 Isole, che sono costate oltre 3 milioni di euro, sono stati trovati sponsor e finanziamenti privati, mentre le altre saranno realizzate con un finanziamento di 960mila euro, grazie a risorse messe a disposizione da un bando della Regione Lombardia nell’ambito del Programma Europeo di sviluppo Regionale.

Se ci soffermiamo a pensare che per Expo 2015 è previsto l’arrivo a Milano di oltre 20 milioni di visitatori, capiamo come l’attivazione delle Isole Digitali, e il loro graduale implemento, costituisca un passo fondamentale per preparare la città a rispondere efficacemente e velocemente alle necessità che si presenteranno.

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