L’erede della Ferrari Enzo: supercar ibrida da brivido

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Oltre 900 CV totali e 0-200 km/h in 6 secondi per la prossima sportiva estrema Ferrari con Hy-Kers e scocca in fibra di carbonio. E chi pensava che le ibride sapessero solo consumare poco è servito

Anche se la presentazione ufficiale dovrebbe avvenire a marzo al prossimo Salone di Ginevra e neppure il nome definitivo è ancora noto (quello in codice è F150), continuano a filtrare interessanti informazioni sulla prossima Ferrari, una sportiva estrema erede della fuoriclasse Enzo del 2002. Alcune immagini sono comparse sul numero 18 della rivista ufficiale Ferrari.

Continui e massicci, come da migliore tradizione Ferrari, i travasi di tecnologia dalla Formula 1: costruita intorno a una monoscocca in fibra di carbonio con pavimento in Kevlar, ultrarigida e ultraleggera, la vettura sfrutta il peso così recuperato per avvantaggiarsi di uno schema ibrido basato sull’evoluto sistema Hy-Kerscon 100 kg di batterie al Litio (sotto il pavimento, per abbassare il baricentro e disposte in modo tale da perfezionare il bilanciamento di masse sugli assali) e 50 kg di motori: uno per la trazione, in posizione posteriore a sbalzo, raffreddato a olio, accoppiato direttamente alla scatola del cambio (un doppia frizione a 7 marce con frizione a controllo elettrico), e l’altro all’avantreno, per azionare solo servosterzo e aria condizionata. Il sistema di gestione si avvale di due inverter, un convertitore DC-DC e naturalmente un appropriato sistema di raffreddamento.

L’alternatore ha un sistema di controllo che ne limita i prelievi di potenza ai momenti giusti per non intaccare le prestazioni. Il motore termico a 12 cilindri multispark dovrebbe avere una potenza dell’ordine dei 900 CV, mentre le portiere dovrebbero integrare parte del tetto e sollevarsi nell’apertura, come sull’antenata Enzo.

Rispetto a un motore puramente termico con la stessa potenza del sistema Hy-Kers, le emissioni calano del 40% e l’accelerazione migliora del 10%, Il disegno della coda ricorda quello di una F.1, non solo con l’immancabile alettone ed estrattore, ma perfino con la luce rossa per le corse in condizioni di pioggia, identica a quella delle monoposto di gara. 

Prezzo di partenza, non ancora ufficializzato, 1,5 milioni di euro.


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