L’elettrico democratizza il motorsport con la Formula junior elettrica

La monoposto elettrica del team ARRT, con Collivadino al volante, sfiderà i termici nel campionato Formula X Italian Series, ma l'obiettivo finale è creare l'anno prossimo una categoria tutta elettrica

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I costi di acquisto e di gestione di un’auto da corsa sono spesso il motivo per cui dopo l’esperienza nei kart, molti si fermano non disponendo di fondi adeguati o di sponsor disposti a investire. Dal prossimo anno, con lo sviluppo di una Formula elettrica junior, portare una monoposto sui circuiti e sfidarsi nelle gare potrà diventare alla portata di tanti appassona, e magari diventare una fucina per futuri campioni di FormulaE, la classe regina, così come la Gp3 lo è per la Formula1.

Tutto questo grazie alla monoposto elettrica messa a punto dal team ARRT in pista nelle tappe del campionato di Formula X Italian Series che scatterà il prossimo week-end sul Cremona Circuit di San Martino del Lago, con oltre 160 vetture, termiche, ai nastri di partenza nelle varie categorie.

Al volante Paolo Collivadino

Al volante della monoposto elettrica del team ARRT Racing ci sarà il pilota Paolo Collivadino, già due volte campione in carica del campionato “vivo per correre in macchina, ma questa sfida mi ha appassionato da subito. L’idea di organizzare una filiera dell’elettrico dalle formule entry level alla categoria regina è molto interessante, con ciò che serve per acquistare e mantenere una macchina del genere, in altre categorie si farebbe solo un fine settimana di gare”.

In effetti tutti i vantaggi dell’elettrico, come i costi di manutenzione molto contenuti per la semplicità del powertrain elettrico rispetto al termico, sono alla base di questo progetto che si propone di utilizzare la stagione di gare 2019 come banco di prova per mettere a punto la monoposto, per poi organizzare una categoria dedicata dal prossimo anno.

La monoposto elettrica del team ARRT

La monoposto è stata svelata al pubblico il 23 marzo: realizzata con un telaio tubolare a sezione multipla con pannellatura in alluminio e carbonio, sarà spinta da un propulsore a magneti permanenti da 60 kW raffreddato ad acqua con batterie al litio da 12 kWh, per un peso complessivo di 355 Kg ed un’autonomia in gara di circa 35 minuti.

Il prezzo di acquisto, non ancora ufficializzato, si aggira attorno ai 40mila euro che sarà l’investimento principale da affrontare, lo stesso che si avrebbe acquistando una monoposto termica usata, categoria Formula Renault, a cui però poi si devono assommare i costi di manutenzione e gestione gara che portano poi facilmente al raddoppio della cifra investita, cosa che non avviene utilizzando una monoposto elettrica.

Non ci resta che fare un in bocca al lupo per questa avventura, cercheremo di seguirla da vicino sulle pagine e i social di GreenStart 😉

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