Fino a 8.000 euro di incentivo in Lombardia, l’assessore Cattaneo illustra le novità

Per chi rottama un'auto e ne acquista una nuova con uno schema che premia a scaglioni anche le auto termiche meno inquinanti. Cumulabile con quello nazionale

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A sorpresa, il 31 luglio una delibera di Regione Lombardia, la XI/2090, successivamente emendata dalla XI/2175 del 23 settembre scorso, ha esteso una campagna di incentivi sostituzione auto, in precedenza riservata a veicoli ad uso commerciale, anche ai privati. Questi nuovi incentivi offrono 18 milioni di euro: 6 milioni per quel che resta del 2019 e 12 milioni per il 2020.

Sono riservati a soggetti privati residenti in Lombardia che radiano per demolizione un veicolo benzina fino a Euro 2, o diesel fino a Euro 5, oppure (novità del 23 settembre) radiano per esportazione all’estero un diesel euro 3-4-5 e che contestualmente acquistano un’auto a basse emissioni nuova o (novità del 23 settembre) già immatricolata dal concessionario (in sostanza, una km zero).

Lo schema delle emissioni da tener presente

Per definire “basse emissioni” ci si basa sul ridicolo ciclo NEDC per la CO2 e sul ciclo RDE per (novità) gli NOx. L’importo dell’incentivo è modulato in base a questi due parametri e può variare da 2mila a ben 8mila euro; quest’ultimo importo è quello riservato alle elettriche pure, le sole che possano dichiarare 0 g/km sia di CO2 sia di NOx.

Per chi rottama un'auto con uno schema che premia a scaglioni anche le auto termiche meno inquinanti

Un punto singolare e importante del provvedimento è la condizione, indispensabile per l’erogazione del contributo, che il venditore faccia per primo la sua parte concedendo uno sconto del 12% sul prezzo base del modello (ossia optional esclusi), oppure (novità del 23 settembre), solo nel caso delle elettriche, di almeno 2mila euro, l’assessore Cattaneo parla di un 6%.

Cumulabile con l’incentivo statale

Cosa estremamente importante, l’incentivo è cumulabile con altri incentivi: tradotto in soldoni è cumulabile con l’Ecobonus statale, che per le elettriche vale 4mila euro senza rottamazione o 6mila con rottamazione. La conclusione in parole povere è che in Lombardia rottamando un’auto inquinante e acquistandone una elettrica si ottengono complessivamente 14mila euro di incentivi (più lo sconto di almeno 2mila euro che il concessionario è obbligato a fare).

Insomma, per qualsiasi elettrica e in tutta Italia si ottengono 6mila euro, ma in Lombardia, per quelle elettriche il cui venditore accetti di praticare almeno 2mila euro di sconto, si ottengono complessivamente non 6mila ma come minimo 16mila euro di incentivi. Questo importo è così rilevante da poter provocare una distorsione concorrenziale rispetto alle termiche: senza esagerazioni, in diversi casi una elettrica viene a costare meno di una termica equivalente. In articolo a parte facciamo alcuni esempi eclatanti.

Come si applica l’incentivo di Regione Lombardia

A differenza dell’Ecobonus statale, che appare all’acquirente come uno sconto praticato direttamente dal venditore, l’incentivo regionale lombardo viene erogato entro 90 giorni dalla domanda, sotto forma di bonifico sul conto corrente del richiedente, previa verifica del soddisfacimento dei requisiti, con una sorta di punteggio, e facendo inoltre valere l’ordine di presentazione delle domande (e fino ad eventuale esaurimento della dotazione finanziaria).

Oltre all’acquisto classico per contanti, è ammesso anche il leasing finanziario con opzione di riscatto finale, purchè questa venga esercitata anticipatamente in sede di firma del contratto. Ciò per evitare che qualcuno incassi l’incentivo ma poi non perfezioni l’acquisto corrispondendo la tipica maxi rata finale.

Per evitare furbe manovre delle Case sui listini, ai fini della quantificazione dello sconto si prende a riferimento il listino in vigore alla data del 2 agosto.

Per evitare di creare un mercato secondario di “carrette da rottamare” che improvvisamente vedrebbero salire il proprio valore da 0 a 8000 euro, il decreto richiede che l’auto da demolire fosse di proprietà del richiedente fin da prima della data di pubblicazione del provvedimento.

Per evitare il fenomeno di singole persone fisiche che improvvisamente cominciano a rottamare centinaia di vetture, ciascuna persona fisica può presentare UNA SOLA domanda di contributo.

1 COMMENTO

  1. Ma se non ho un’auto da rottamare non posso accedere a nessuno sconto?
    Avrei un’auto euro 1 benzina ma è intesatata a mio padre (che non è però residente in lombardia). Non c’è modo di utilizzare quella, nemmeno aspettando qualche mese?

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