Oltre l’ibrido: la Peugeot 208 HYbrid FE

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Un “laboratorio tecnologico”: la Peugeot 208 HYbrid FE non è “solo” la versione ibrida della compatta francese, ma un concentrato di soluzioni per migliorare efficienza, consumi ed emissioni. Alcune applicabili senza troppi costi

La sigla 208 HYbrid FE dice molto: è ibrida, ma non plug-in (non si ricarica dalla spina), ed è progettata per la massima efficienza, ovvero FE come fuel-efficiency.

L’obiettivo di Peugeot era di ottimizzare tutti i componenti della 208 di serie per arrivare a una vettura che consumasse meno della 208 1.0 da 68 Cv ma offrisse il piacere di guida e le prestazioni della 208 GTi. Quindi non semplicemente una 208 ibrida, ma una serie di soluzioni per consumare ed emettere il meno possibile.

Il compito è stato svolto in collaborazione con Total, storico partner di Peugeot per quanto riguarda carburanti e lubrificanti, e il risultato si chiama dunque 208 HYbrid FE. Gli interventi hanno riguardato l’aerodinamica, il peso complessivo, la riduzione degli attriti, il miglioramento dell’efficienza meccanica e l’ottimizzazione del gruppo propulsore in chiave ibrida.

Le modifiche aerodinamiche sono ben evidenti nelle foto diffuse, e hanno riguardato tutti i particolari esterni, arrivando a ridurre del 25% il coefficiente di resistenza all’aria e portando il cx a 0,25. Questo grazie alla calandra ridisegnata con meno prese d’aria anche per la minore necessità di raffreddamento del motore “ottimizzato”, all’eliminazione di tutte le appendici esterne e degli specchietti, sostituiti da sensori e telecamere, al posteriore completamente rivisto con portellone avvolgente ed estrattore inferiore, e alle gomme di ridotta sezione con carreggiata posteriore ristretta.

La carrozzeria adotta numerosi pannelli in fibra di carbonio, la scocca pesa quasi 70 kg in meno di quella standard (da 295 a 227 kg), cofano e parafanghi sono in composito di carbonio e tutti i vetri, esclusi quelli delle porte, sono stati sostituiti da elementi in policarbonato.

Per quanto riguarda la parte meccanica, l’adozione di componenti specifici, l’ottimizzazione degli attriti interni e l’utilizzo di lubrificanti appositi ha permesso una riduzione dei consumi quantificabile nel 10% circa. In particolare, il motore a ciclo Miler ha un rapporto di compressine portato a 16:1, iniezione diretta ed è stata rivista tutta la parte di aspirazione, dai collettori alle valvole. La cilindrata passa a 1.233 cc per mantenere i 50 kW del motore di partenza, ma la coppia è aumentata del 25%. Il cambio è robotizzato con programmazione specifica.

Infine, l’ibridizzazione del motopropulsore ha permesso un’ulteriore diminuzione dei consumi del 25% circa. Il motore elettrico da 30 kW pesa solo 7 kg, funge anche da propulsore per la retromarcia e da motorino di avviamento, e permette anche la marcia in full-electric. La batteria è agli ioni di litio, pesa 25 kg ed è composta da 90 celle per un totale di 0,56 kWh.

I risultati sono notevoli: secondo la casa, la 208 HYbrid FE emette solo 49 g/km di CO2 nel ciclo combinato NEDC, ottenuti per il 40% dall’alleggerimento delle masse e dall’ottimizzazione aerodinamica, per un altro 40% dal sistema ibrido e per il restante 20% dalla preparazione specifica di motore e cambio.

 

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