Più verdi e più performanti: ecco le Ferrari ibride del futuro

Lo ha dichiarato Marchionne pochi giorni fa: "A partire dal 2019 tutte le Ferrari saranno ibride". LaFerrari non sarà più sola

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Lo ha dichiarato Marchionne pochi giorni fa: “A partire dal 2019 tutte le Ferrari saranno ibride, indipendentemente dalla cilindrata, dalla soluzione tecnica prescelta o dal tipo di carrozzeria adottata”.

Questa notizia va letta in parallelo all’andamento previsto, da qui al 2025, delle vendite di vetture del Cavallino. Quest’anno si chiuderà a circa 8.000 vetture prodotte, valore destinato a salire gradualmente, tra il 2020 e il 2025, a oltre 10.000 veicoli all’anno.

E dato che oltre questo valore di produzione annuale il calcolo delle emissioni medie di CO2 impone limiti più stringenti, la Ferrari ha già cominciato a pensare a una strategia di contenimento delle emissioni inquinanti.

Pochi mesi fa è stato depositato il brevetto di una piattaforma ibrida in grado di ospitare il motore termico in posizione anteriore o posteriore-centrale: dovrebbe essere questa la base comune dalla quale nasceranno tutte le supercar Ferrari.

LaFerrari è stato il primo passaggio all’ibrido di Maranello

Il passaggio all’ibrido, già sperimentato a partire dal 2013 con la supercar LaFerrari da 963 Cv complessivi, sarà la via per assicurare prestazioni sempre più elevate mantenendo le emissioni entro i limiti imposti dalla normativa europea.

Più difficile, anche se non impossibile, pensare a un allargamento verso il basso della gamma, soprattutto nell’immediato. È pur vero che in passato la Ferrari ha prodotto motori a sei cilindri e persino a quattro, ma sono poi stati montati su modelli “laterali” alla gamma ufficiale, come la Dino prodotta in collaborazione con la Fiat e mai marchiata ufficialmente Ferrari, oppure la ASA 1000, piccola coupé e spider prodotta in numeri limitati utilizzando il quattro cilindri “made in Maranello”.

Una prima analisi dei dati tecnici degli attuali modelli di punta Ferrari permette di avere un’idea di quale potrebbe essere il futuro sviluppo delle supercar ibride di Maranello.

L’attuale gamma Ferrari pronta a diventare ibrida

La 488 GTB, con il V8 turbo da 3,9 litri, eroga 492 kW e 760 Nm di coppia, pesa 1475 kg in ordine di marcia e consuma 11,4 litri di benzina per 100 km. Le emissioni sono pari a 260 g / km di CO2.

Gli stessi dati riferiti alla F12 tdf, estrema versione della 12 cilindri di serie più potente in gamma, parlano di 574 kW e 690 Nm, 1520 kg, 15,4 litri / 100 km e 360 g / km di CO2.

LaFerrari, supercar ibrida introdotta nel 2013, adotta un V12 evoluzione di quello della F12, con 588 kW e 700 Nm di coppia, abbinato a un motore elettrico da 120 kW e 200 Nm di coppia. Il sistema ibrido combinato eroga 708 kW (oltre il 23% in più rispetto alla F12 tdf) e 900 Nm di coppia (quasi il 28% in più). Il peso non è ufficialmente dichiarato, ma dovrebbe aggirarsi, vista la quantità di carbonio e materiali leggeri impiegati, intorno ai 1450 – 1500 kg in ordine di marcia, paragonabile quindi alla F12 tdf nonostante la presenza delle batterie. Costituite da 8 moduli per 120 celle complessive, del peso totale di soli 60 kg. Tralasciando le prestazioni, decisamente più elevate, quello che stupisce sono i consumi dichiarati, pari a 14,2 l / 100 km pari a 340 g / km di CO2 emessa.

Ferrari ibride: prestazioni superiori con emissioni più contenute

In conclusione, prestazioni molto superiori con emissioni paragonabili. Facile pensare quindi che il sistema possa essere esteso a tutte le vetture nei prossimi anni, in modo da non arrestare il progresso tecnico e tecnologico, aumentare ancora di più prestazioni e piacere di guida senza incidere su consumi ed emissioni. E se per le V12 ibride è lecito ipotizzare potenze di circa 600 – 750 kW, per le V8 ibride la forbice potrebbe essere tra i 500 e i 650 kW.

Lasciando così spazio, più in basso, a un nuovo powertrain (Marchionne ha parlato di due nuovi modelli in gamma) intorno ai 400 – 500 kW utilizzabile anche dalle Maserati. Qualunque siano le soluzioni scelte, esclusività e prestazioni sembrano comunque assicurate.

E se poi, come già dichiarato da Marchionne, Ferrari dovesse impegnarsi nella FormulaE, il passaggio al puro elettrico potrebbe essere più vicino di quanto si possa immaginare.

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