Prezzi della ricarica: il caro-energia sta uccidendo la tariffa flat

Il prezzo dell'energia di ricarica è variabile quanto le criptovalute: può tornare indietro o la flat non sarà mai più come prima?

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Prima o poi doveva capitare e infatti è capitato! L’impennata del costo dell’energia elettrica non risparmia neanche le tariffe agevolate flat per la ricarica delle EV. Questa impennata ha una sua causa: l’impennata del costo del gas naturale, che in Italia è la principale fonte primaria utilizzata nelle centrali termoelettriche.

I contratti a lunga durata e a prezzo fisso sono molto vantaggiosi e trasparenti per l’utente. Spesso offrono un prezzo per kWh al di sotto della tariffa domestica e ciò è molto rischioso per gli operatori energetici. Che infatti, adesso, corrono ai ripari.

A2A, per esempio, tempo addietro aveva fatto innanzitutto una transizione dal periodo “sperimentale e poco realistico” in cui la tariffa era di 15 euro a trimestre. Poi si era passati a 30 euro al mese, quindi sestuplicando la tariffa iniziale. L’aumento era in parte compensato da un miglioramento degli impianti fast. Da qualche tempo, contestualmente all’introduzione dell’accordo di roaming con EnelX, l’azienda ha anche smesso di offrire la tariffa flat; i contratti in essere (per ora) restano validi e (per ora) a condizioni economiche invariate, ma per nuovi contratti viene proposta solo la tariffa a consumo.

Stessa cosa accade per Duferco Energia: la flat non è più sottoscrivibile. In più gli abbonati quella tariffa stanno ricevendo in questi giorni una comunicazione secondo cui “…a seguito delle significative variazioni del prezzo di mercato dell’energia elettrica…” e anche a causa di “…aspetti connessi alla struttura dei costi sostenuti per la fornitura del servizio di ricarica…“, l’operatore è costretto “…a modificare le condizioni economico-contrattuali…

Tre possibili cambiamenti dei contratti di ricarica

Le principali modifiche alle condizioni economiche sono tre: flat, soglia e ultra. Vediamole.

  • Il prezzo mensile sarà pari a 129 Euro/mese iva inclusa per 200 kWh/mese.
    Si noti che in precedenza il contratto flat offriva 300 kWh/mese. La tariffa mensile dipendeva da eventuali convenzioni o agevolazioni, tanto che per alcuni clienti la nuova tariffa risulta più che quadrupla rispetto a prima!
    Questo significa che un kWh viene a costare circa 64 centesimi. Da notare che su impianti “ultra fast” è previsto, oltre all’erosione del credito, anche un sovrapprezzo esplicito (v. sotto per dettagli). Quindi l’energia erogata da un impianto del genere, indipendentemente dalla potenza di ricarica effettivamente raggiunta durante la sessione, costa ancora di più e sfiora gli 80 centesimi/kWh.
  • L’eventuale extra-soglia, superati i 200 kWh, sarà pari a 65 Euro iva inclusa per ogni ulteriore disponibilità di 100 kWh da consumarsi all’interno dello stesso mese.
    Sappiamo che in alcuni contratti flat stipulati in precedenza l’extra soglia, oltre a scattare naturalmente dopo 300 e non 200 kWh, costava 40 euro.
  • Il sovraprezzo per le ricariche su Ultra Fast sarà ridotto a 0,15 Euro/kWh iva inclusa. Tale tariffa ad hoc potrà esser aggiornata tramite comunicazione in App D-Mobility in ogni momento.
    Questo è interessante: il costo dell’energia sale e il price premium da pagare per il “lusso” di una ricarica rapida viene ridotto. Come mai? Se serviva ad ammortizzare più rapidamente l’investimento fatto per la posa di una colonnina fast, evidentemente adesso gli operatori stimano un tale aumento delle entrate anche da colonnine AC, da non aver bisogno di accanirsi sugli automobilisti con dei sovrapprezzi esagerati.

Si potrà tornare a prezzi pre crisi?

Sono molte le cose che stanno variando. Per quante siano, l’impressione è che siamo solo agli inizi. E’ interessante farsi parecchie domande. Proviamo ad immaginarne alcune.

  • Come si comporteranno gli esercizi commerciali che attualmente regalano la ricarica, in alcuni casi anche fast? Disattiveranno gli impianti in attesa di tempi migliori? Introdurranno una forma di pagamento? Introdurranno un limite all’energia erogabile o alla durata della sosta di ricarica ammissibile?
  • Quando, auspicabilmente, la crisi energetica sarà terminata, gli operatori che in passato offrivano contratti fast torneranno a offrirli? E lo faranno agli stessi prezzi di prima, oppure, approfittando dello shock collettivo, si riposizioneranno a prezzi meno vantaggiosi?
  • Chi offriva una tariffa flat senza limite ai kWh mensili, tornerà a offrire tale formula oppure introdurrà un limite?
  • Chi, come Telepass, ha offerto dei cashback sulle ricariche (dapprima senza limite, poi con limite di 20 euro) e successivamente una ricarica gratis alla settimana, come si comporterà? Manterrà queste promozioni oppure le modificherà/eliminerà?

Staremo a vedere.

La cosa interessante è che anche se con benzina o gasolio c’è una lunga storia di aumenti del prezzo, in genere rapidi appena ce n’è il pretesto. I successivi cali in genere avvengono con molta più calma, e spesso senza tornare più ai prezzi pre-crisi. Certo non si è mai visto un improvviso quadruplicamento/quintuplicamento/sestuplicamento dei prezzi alla pompa. Si tratta di sbalzi che con i carburanti non si sono mai verificati, ma ai quali potremmo doverci abituare nel mondo delle ricariche EV.


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