Sergio Marchionne e la tentazione della Mela

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“Apple Titan è un’opportunità”, così l’amministratore delegato di Fiat vede l’ingresso nel mondo automobilistico della casa di Cupertino

Più volte su GreenStart abbiamo seguito le voci sull’ingresso dei colossi del mondo tecnologico in quello automobilistico, Google e Apple non sono dunque nuovi ad accostamenti al mondo delle auto.

Ma è da qualche giorno che i rumors della rete convergono su una nuova divisione all’interno di Apple focalizzata sullo sviluppo di un progetto: Titan, focalizzato sulla mobilità, con assunzioni di ingegneri esperti da Mercedes e da Tesla, con a capo Steve Zadesky, che si è sempre occupato della struttura di iPhone e iPod.

Titan sarebbe il progetto di veicolo urbano elettrico avviato dalla Apple per dare una risposta innovativa e di tendenza alle esigenze di mobilità cittadina, molto probabilmente basato anche sulla guida autonoma.

Si è parlato di Apple Titan anche al Salone di Ginevra. E ne ha parlato proprio Sergio Marchionne che lo ha definito ” un’opportunità di grande stimolo all’industria dell’auto”, forse lo stimolo giusto, che ancora mancava a Fca, per prendere in seria considerazione l’innovazione dell’auto elettrica.

Del resto l’amministratore delegato di Fiat ha confermato ciò che aveva già detto lo scorso anno, la prima auto ibrida plug-in a marchio Chrysler sarà presentata ufficialmente al prossimo Salone di Detroit.

Le grandi capacità di innovazione e di marketing di Apple, le idee nuove che potrebbe portare tra le automobili potranno quindi essere di stimolo e guida anche per i costruttori tradizionali nello sviluppo di nuove soluzioni di mobilità. Sempre che qualche produttore non faccia la fine che ha fatto Nokia nel campo dei telefoni.

Proprio le nuove soluzioni sembra saranno la “cifra” distintiva della Apple Titan. La propulsione sarà full-electric o ibrida, e l’obiettivo della guida autonoma per il 2020 sembra possa in gran parte essere raggiunto. Di certo, per ora, c’è un team di oltre 100 persone impiegate sul progetto,

Non manca quindi tanto a quella che potrebbe essere una nuova rivoluzione nella mobilità.

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