Situazione aggiornata del consumo incentivi del “bando rinnova autovetture” in Lombardia

Potrebbe esserci un tesoretto che permette di estendere ancora di qualche giorno la finestra per la domanda per gli incentivi 2020

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incentivi regione lombardia

Ecco le ultime notizie (fonte Regione Lombardia, elaborazione Greenstart) sull’andamento delle domande e degli accantonamenti del fondo per gli incentivi per acquistare un’auto green nuova.

Se in un primo articolo avevamo lanciato l’allarme che di lì a poco si sarebbe esaurito tutto il fondo disponibile anche per il 2020, analizzando i dati di Regione Lombardia potremmo avere qualche giorno in più, fino a inizio dicembre. Vediamo assieme il perché.

Situazione al 15 novembre:

erano arrivate 2101 domande per le quali la Regione ha accantonato 13.930.000 euro. (quindi l’accantonamento medio per domanda è stato di 6.630 euro) 662 domande (31,5%) erano per auto elettriche pure, il resto per ibride, termiche e termiche a doppia alimentazione. La ripartizione fra tipi di alimentazione dichiarata dalla Regione è la seguente:

Tipo alimentazioneNumero domandeSomme accantonate
BENZINA8705.220.000
BENZINA/GPL61366.000
BENZINA/METANO636.000
ELETTRICHE6625.296.000
ELETTRICHE/TERMICHE1166.000
GASOLIO1691.014.000
GPL742.000
IBRIDO BENZINA/ELETTRICO2791.674.000
IBRIDO GASOLIO/METANO212.000
METANO34204.000

Come si può facilmente verificare, l’accantonamento è stato ovviamente di 8.000 euro per le elettriche, ma di 6.000 euro per tutti gli altri tipi di alimentazione, anche se è ben noto che l’incentivo spettante varia da 2mila a 6mila euro a seconda delle emissioni CO2 ed NOx:

incentivi regione lombardia
Le fasce di emissioni con relativo importo dell’incentivo regionale.

Evidentemente la Regione ha preferito prudenzialmente accantonare in tutti i casi “non elettrici” la somma massima, in attesa di esperire l’istruttoria tecnico-formale per determinare l’esatto ammontare dell’incentivo spettante.

Al riguardo, un classico problema da risolvere è la determinazione delle emissioni NOx WLTP RDE, una informazione quasi mai in possesso dell’acquirente e difficile da reperire anche per il concessionario; sul libretto il rigo V.7 è la CO2 Nedc, mentre il rigo V.3, se presente, riporta sì il valore di emissioni NOx, ma non è chiaro se queste siano misurate secondo le nuove norme Rde (quelle a cui si fa riferimento nel bando per le soglie di emissioni) o secondo le vecchie Nedc. Si tratta di un aspetto non trascurabile in quanto a seconda del valore l’incentivo varia anche di 2mila euro. La fonte ufficiale in cui trovare questa informazione è il CoC (certificato di conformità, documento standard europeo), che non viene consegnato con la vettura ma, per chi ne ha bisogno, va richiesto al costruttore in base al numero di telaio e il suo rilascio comporta dei costi (esistono anche agenzie specializzate che si occupano di esperire tutta la trafila, ma con quelle si paga ancora di più – anche oltre 200 euro, e comunque con una attesa anche di settimane).

Un effetto importante del “sovra-accantonamento prudenziale” di somme fatto dalla Regione per tutte le domande non riferite ad auto “elettriche pure” è che a istruttoria completata, la maggior parte di tali domande si vedrà riconoscere un incentivo che sarà minore di 6mila euro. Quindi si libereranno delle somme che potranno essere utilizzate per soddisfare altre domande “in lista d’attesa”, ossia accettate perchè formalmente corrette ma arrivate in un momento in cui i fondi erano temporaneamente esauriti.

Per esempio, al 15 novembre risultavano ben 870 domande per “normali” auto a benzina. Anche se di piccola cilindrata, molto difficilmente potranno rientrare nelle fasce di incentivo più alte: nella maggior parte dei casi avranno diritto all’incentivo della fascia 2-3mila euro. Essendo però stati accantonati 6mila euro per domanda, questo comporta che si libereranno 3-4mila euro per ognuna di quelle 870 domande, ossia fra i 2,6 e i 3,4 milioni di euro.

Questo significa che si riaprono le possibilità per almeno alcuni dei ritardatari.

Per quanto riguarda la ripartizione territoriale e del tipo di incentivo:

ProvinciaElettriche
(accant. 8000 euro)
Altre alim.
(accant. 6000 euro)
Totale
MILANO168349517
BERGAMO83188271
BRESCIA113365478
COMO335689
CREMONA325284
LECCO344781
LODI122537
MANTOVA283159
MONZA BRIANZA50123173
PAVIA203151
SONDRIO201838
VARESE69154223
TOTALI6621.4392.101

Situazione al 19 novembre:

Arrivate oltre 2.500 domande per oltre 16 milioni di euro.

(quindi l’accantonamento medio per ciascuna domanda è ulteriormente sceso a 6.400 euro: segno che il baricentro sta continuando a spostarsi dalle elettriche pure verso le plug-in, le ibride, le dual fuel e le termiche normali)

Tutte le domande ammesse riceveranno il contributo secondo l’ordine cronologico di invio delle domande stesse. Le domande ammesse nel 2019 che non riceveranno il contributo per esaurimento fondi saranno messe automaticamente in lista di attesa sui fondi stanziati per il 2020 (e riceveranno il contributo sempre secondo l’ordine cronologico di invio delle domande).

Secondo la Regione, “probabilmente il bando sarà chiuso entro dicembre.” (attenzione, non significa 31 dicembre, ma 13 dicembre)

Andamento domande e accantonamenti

Le informazioni via via rese note dalla Regione durante il periodo di apertura del bando sono riepilogate nella tabella qui sotto:

Datagiorni da apertura bandodomande pervenuteaccant. totaliaccant. medioaccant. al giornodomande al giorno
16/1014003.000.0007.5003.000.000400
25/10101.0227.000.0006.849700.000102
29/10141.300???93
7/1123180012.000.0006.667521.73978
15/11312.10113.930.0006.630449.35568
19/11352.50016.000.0006.400457.14371

Ci siamo attestati su una media di circa 70 domande al giorno e circa 450mila euro di accantonamenti al giorno. Inoltre il calo dell’accantonamento medio dai 7.500 euro dell’inizio, ai 6.400 euro del 19 novembre, sta a dimostrare che ultimamente le domande riguardano sempre meno le auto elettriche e sempre più altri tipi di alimentazione incentivabile.

Ma in conclusione, quando finiranno i fondi di Regione Lombardia?

Dato che al 19 novembre erano già stati superati 16 milioni di euro, sui 18 stanziati fra i bilanci 2019 e 2020, al ritmo di quasi mezzo milione di nuovi accantonamenti al giorno il bando dovrebbe terminare non “entro dicembre”, ma entro 4-5 giorni lavorativi. Il motivo per cui la Regione stima un termine più avanti nel tempo sta nella scelta di accantonare, per le “non elettriche pure”, sempre una somma pari all’incentivo massimo, salvo poi erogarne effettivamente quella spettante, che sarà quasi sempre inferiore.

Le somme così liberate andranno a formare un monte fondi (anche più di 5 milioni di euro) che si userà fino a disponibilità per coprire altre domande secondo l’ordine cronologico di presentazione. Ci sarà così dotazione finanziaria sufficiente per un’altra decina di giorni lavorativi e 8-900 ultime domande; era già prevista dal bando una chiusura temporanea dell’accettazione di nuove domande dal 13 dicembre al 15 gennaio; date le dinamiche discusse, verosimilmente si tratterà di chiusura definitiva per esaurimento fondi.

A meno che la Regione non decida, auspicabilmente, di rifinanziare il bando dato il successo che ha riscontrato, come già fatto notare dall’assessore Raffaele Cattaneo che avevamo intervistato in occasione di emob, ma questo lo sapremo solo nel 2020.

2 COMMENTI

  1. Ciao,
    stamattina nella newsletter della regione indicano che la dotazione finanziaria è esaurita e che si potrà aderire al bando in modalità “lista di attesa” solo fino al 30 novembre, dopodichè il bando verrà definitivamente chiuso.

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