Solingo, lo scooter elettrico che si ricarica con il Sole prodotto in Italia in una fabbrica ecosostenibile

1
2155

Ecco le sfide di Wayel che porterà tutta la produzione dalla Cina all’Italia in un innovativo impianto alle porte di Bologna

Il nostro giro tra gli stand di Ecima ci ha portato alla scoperta di diverse realtà che stanno lavorando su prodotti destinati alla mobilità sostenibile. Una di queste è sicuramente Wayel, società nata nel 2007 e appartenente al gruppo Termal, che nel corso del 2013 ha inaugurato una politica industriale completamente green ponendosi due avveniristici obiettivi: una produzione tutta italiana in una fabbrica ecosostenibile di uno scooter elettrico che si ricarica anche dal pannello fotovoltaico.

Partiamo prioprio dallo scooter Solingo, il rivoluzionario veicolo full-electric sviluppato in collaborazione con Rinnova, società partecipata dall’Università di Bologna. Tre anni di ricerca e sviluppo hanno portato alla realizzazione di questo ciclomotore elettrico dotato di due batterie, una principale e una di emergenza, e di un pannello fotovoltaico posto sul bauletto posteriore, in grado di fornire energia per le ripartenze e di tenere sempre carica la batteria di emergenza.

L’autonomia è di tutto rispetto 115 km e la velocità massima di 35 Km orari permette a questo scooter  di rispettare senza sforzo le sempre più estese zone 30, e di salvaguardare il portafoglio del suo utilizzatore: meno di 50 centesimi per fare 100 km sono i dati di consumo dichiarati, manutenzione ridotta e possibilità di accedere agli incentivi come esenzione del bollo o possibiltà di entrare nelle Zone a traffico limitato (Ztl)
 
Ma l’obiettivo che più ci ha impressionato è quello di realizzare a Bologna, attraverso la start up Five (Fabbrica Italiana Veicoli Elettrici), un nuovo e modernissimo stabilimento per trasferire la produzione dalla Cina all’Italia di tutti i suoi veicoli elettrici.
 
L’impianto, di circa 7100 mq, sarà il primo a coniugare efficienza energetica, produzione industriale e sostenibilità ambientale, attraverso la realizzazione di un edificio antisismico Zeb ( Zero Energy Building).
 
L’acronimo sta a significare che il complesso sarà totalmente autonomo dal punto di vista energetico, grazie a un doppio impianto fotovoltaico con tecnologia a film sottile installato sul tetto, capace di 257.000 kwh/anno, che garantirà tutte le necessità energetiche dello stabilimento, compresa quella produttiva, oltre a una quota da rivendere, perchè inutilizzata, alla rete nazionale.
 
Basso tasso energetico e alto tasso ambientale, per la serie: non è importante solo cosa si fa, ma anche come lo si fa! La fabbrica produrrà a regime 35.000 veicoli elettrici all’anno (3,5% del mercato europeo) e conterà 39 addetti. In questo periodo di crisi profonda, trovare realtà italiane che credono nell’Italia può solo far piacere e da tutto il team di Green Start un in bocca al lupo per questa avventura.
 
 

1 COMMENTO

  1. Fantastico..! è ora di iniziare a produrre veicoli a impatto ambientale uguale a zero, vista la gran precarietà in cui versiamo su questo pianeta.. Benissimo….

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here