Tecnologia delle auto elettriche: assalto a Fort NOx

Ecco perché l’elettrico è davvero pulito e vincerà molto presto. Il punto di vista di Motus-e in una serie di articoli (parte 4 di 5)

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Certamente bisogna combattere l’inquinamento locale nelle città e le auto elettriche rappresentano un tassello importante in queste azioni: ma l’inquinamento da cosa è costituito? Le emissioni di CO2 riguardano gas climalteranti leggeri. I più rilevanti sono particolato e NOx.

Assalto a Fort NOx

Secondo Premature deaths, uno studio dell’Agenzia Europea per l’Ambiente, in Europa le morti premature per danni provocati in gran parte all’esposizione eccessiva ai particolati sono 430.000 l’anno. I principali responsabili sono individuati nei sottilissimi PM 2.5 e PM 10.

Tali inquinanti sono molto pericolosi per la salute e la auto elettriche non ne generano direttamente. Certo ne vengono liberati dagli pneumatici e nel risollevamento del manto stradale; tuttavia quest’ultima azione ha un contenuto di carbonio elementare significativamente minore rispetto ai prodotti della combustione.

Appunti sull’eliminazione del cobalto

Passando ad un altro aspetto della scienza dei materiali, un elemento essenziale nelle batterie d’oggi è il cobalto. Si tratta d’un materiale raro estratto principalmente in Congo.

Per quanto riguarda le miniere di cobalto, è giusto preoccuparsi delle condizioni disumane in cui i lavoratori in Congo sono trattati, schiavi non solo delle condizioni di lavoro, ma anche di conflitti interni che sembrano non sedarsi mai.

È per questo che è giusto promuovere iniziative come Ethical Cobalt o come quelle che supportino la creazione di miniere Conflict free, che stanno nascendo e che ci auguriamo crescano velocemente.

In Italia non abbiamo fabbriche di batterie e non possiamo far altro che vedere le azioni altrui.

2022, batterie stop al cobalto, sì allo stato solido

Anche la tecnologia sta facendo le sue promesse per eliminare il cobalto. C’è speranza che le continue ricerche sugli accumuli (vedere Istituto Italiano di Tecnologia o il Fraunhofer Institute) portino a una graduale sostituzione dei catodi di cobalto con altri materiali: la stessa Tesla parla di eliminare il cobalto dalle batterie delle sue auto.

Aggiungiamo una nota non predente nel report Motus-E: l’unica azienda che ha fatto delle date è la Toshiba, che conta di andare sul mercato con batterie senza cobalto e con elettrolita allo stato solido entro il 2022. Ma è tutto il Giappone a far sistema verso questa tecnologia.

Per quanto riguarda l’attenzione al litio, è giusto fare attenzione: questo metallo proviene per larga parte da deserti salati, che spesso e volentieri sono ecosistemi meravigliosi e preziosissimi. Sarebbe quantomai opportuno che la stessa attenzione fosse garantita dalle industrie estrattive di petrolio, sebbene la storia recente non sembra poterlo confermare.

Ciclo di guida: il realismo del WLTP

In Modus-E si ritiene corretto applicare sulle emissioni di CO2 un approccio LCA, ovvero per l’intero ciclo vita dei veicoli. Questo tipo di analisi è influenzato da vari fattori, quali la chimica delle batterie, il luogo di produzione, la vita utile delle batterie e quella del veicolo.

Altre fonti, come gli studi JRC-EUCAR-CONCAWE sulle analisi WTW, già nel 2013 consideravano che un’auto elettrica alimentata al 100% da centrali a carbone di ultima generazione aveva emissioni di CO2 (circa 120 g/km) comparabili con quelle delle auto endotermiche di oggi sul ciclo NEDC che a breve verrà sostituito dal più realistico WLTP.

Qui di seguito ecco un grafico (fonte RSE/Ricerca sul Sistema Energetico) che compara le emissioni di CO2 WTW di varie motorizzazioni con dati al 2017.

CO2: comparazione emissioni well-to-wheel 2017 (fonte RSE/Ricerca sul Sistema Energetico)
CO2: comparazione emissioni well-to-wheel 2017 (fonte RSE/Ricerca sul Sistema Energetico)

Legenda:
LCA: Life Cycle Assessment, attestato del ciclo di vita
NEDC: New European Driving Circle, vecchio test per valutare inquinamento e consumi
W2W: Well-to-Wheel, valutazione impatto globale, dal pozzo alla ruota
HLTP: Worldwide harmonized Light vehicles Test Procedure, nuovo test per valutare inquinamento e consumi

AUTO ELETTRICA: ECCO PERCHÉ VINCERÀ MOLTO PRESTO

Il logo di Motus-E
Il logo di Motus-E

Qual è la situazione di mercato? Motus-E ha rilasciato un articolo che chiarisce i punti principali, al netto di alcune recenti spiegazioni più o meno scientifiche che hanno trovato stampa favorevole. Ne abbiamo tratto cinque articoli.

1) Auto elettrica / Mobilità: multimodalità e vehicle to grid
2) Auto elettrica / Infrastruttura: contro la range anxiety
3) Auto elettrica / Economia: incentivi, aste e pedaggi
4) Auto elettrica / Tecnologia: assalto a Fort Knox
5) Auto elettrica / Belpaese: l’Italia è appetibile?

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