Terminati gli incentivi per l’acquisto di auto elettriche… e ora?

Finiti i 57 milioni di incentivi stanziati ad agosto, il pericolo che nei prossimi mesi si debba pagare l'auto solo con gli sconti delle Case, in attesa della nuova legge di Bilancio

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La crescita delle immatricolazioni di auto elettriche e ibride plug-in è stata anche trainata dagli incentivi che il Governo italiano ha messo in campo in questi ultimi due anni. Gli ultimi denari messi a disposizione per l’acquisto di auto elettriche e a basse emissioni stanziati dal Governo ad agosto, pari a 57 milioni di euro, sono terminati in poco meno di una settimana.

Chi vuole acquistare un’auto elettrica in questi giorni si trova dunque a pagarla con i soli sconti della concessionaria, senza bonus per la rottamazione o altri incentivi. Già il risparmio standard poteva arrivare a 10mila euro, ma la cifra poteva salire se il Comune o la Regione mettevano a disposizione un ulteriore incentivo cumulabile con quello governativo. Le auto termiche rappresentano ancora oggi il 90% del mercato: senza i contributi, il gap di prezzo tra elettriche e termiche resta rilevante.

È possibile -e auspicabile- che con la prossima legge di Bilancio siano stanziate nuove somme. Probabilmente, però, gli ultimi mesi del 2021 vedranno un crollo delle immatricolazioni di auto elettriche in attesa dei nuovi fondi. C’è speranza che l’allocazione delle nuove somme ne consenta la fruizione in tempi più brevi rispetto al solito.

Finiti i fondi per le elettriche rimangono quelli per le termiche

Con il decreto Infrastrutture erano stati infatti riallocati 57 milioni di euro nel fondo che prevede ecobonus fino a 6.000 euro per acquisto auto a basse emissioni. Si trattava di risorse inizialmente stanziate per l’extra-bonus con la legge di conversione del decreto Sostegni bis. Il fondo totale da 350 milioni stanziato dal Governo a inizio agosto nel decreto Sostegni Bis era stato -con molta lungimiranza- così suddiviso:

  • 200 milioni per acquistare, esclusivamente con rottamazione, i veicoli con emissioni comprese tra 61-135 g/km CO2. Il contributo è di 1.500 euro, e ha ancora 96 milioni di dotazione;
  • 60 milioni per ottenere l’extrabonus e acquistare veicoli con emissioni comprese tra 0-60 g/km CO2. Il contributo ammonta a 2.000 euro con rottamazione e a 1.000 senza;
  • 50 milioni per l’acquisto di veicoli commerciali e speciali, di cui 15 milioni esclusivamente per i veicoli elettrici. Tra le novità del Decreto Sostegni Bis c’è la possibilità di acquistare con leasing finanziario, già a partire dal 25 luglio 2021, anche questa tipologia di veicoli. Restano invariati i contributi previsti dalla Legge di Bilancio 2021 e quindi prenotabili in base alla “Massa Totale a Terra -MTT” e all’alimentazione;
  • 40 milioni per l’acquisto di veicoli di categoria M1 usati, di classe Euro non inferiore a 6 ed emissioni fino a 160 g/km di CO2. Viene riconosciuto un contributo fino 2.000 euro, calcolato in base alla fascia di emissione. Per usufruire del contributo è necessario rottamare una vettura immatricolata prima del gennaio 2011, o che abbia raggiunto i dieci anni nel periodo in cui viene richiesto l’ecobonus. Si potrà accedere a questo incentivo solo dopo le necessarie modifiche tecniche della piattaforma.

Di questi sono rimasti, nel momento in cui scriviamo, circa 96 milioni per le auto termiche con emissioni di CO2 tra i 61 e i 135 euro: circa 1.500 di sconto se si rottama un’auto termica inquinante.


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