Tesla, perché i primi profitti devono far accelerare gli altri costruttori

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Nel suo comunicato dettagliato sull’andamento del business nel terzo trimestre 2018 Tesla mette in risalto una serie di risultati in virtù dei quali l’azienda definisce “veramente storico” questo trimestre.

Un trimestre che ha impresso una svolta grazie all’ottimizzazione delle linee produttive della Model 3 e uno sguardo in avanti che sta segnando una strada che sempre più produttori automobilistici dovranno percorrere accelerando sui cambiamenti e sull’allargamento della gamma all’elettrico.

Trimestrale in utile e storica per Tesla

Vediamo quali sono gli indicatori finanziari che hanno determinato la svolta e poi passiamo a capire, per punti, su che cosa poggiano:

  • Utile netto a 312 milioni di dollari
  • Cassa aumentata di 731 milioni
  • Free cash flow di 881 milioni
  • Ricavi trimestrali da vendite di autoveicoli aumentati in un anno da 2.3 a quasi 6.1 miliardi di $.

In effetti non si tratta di risultati facili da ottenere, nè scontati, anche se alcuni di essi erano attesi da tempo.

La svolta con l’ottimizzazione della produzione della Model 3

  • La Model 3 è diventata l’auto più venduta negli Stati Uniti in termini di ricavi (staccando nettamente modelli popolarissimi in USA come le Toyota Camry e Corolla o le Honda Accord e Civic) e la quinta più venduta in termini di numero di esemplari.
  • Produzione settimanale media nel trimestre (escludendo i periodi programmati di stop alla produzione) circa 4.300 unità.
  • Il numero di ore di manodopera richieste per produrre una Model 3 è calato di oltre il 30% rispetto al Q2 ed è ora inferiore a quanto richiesto per una Model S o Model X.
  • Oltre 20% di margine lordo sulle vendite delle Model 3.
  • Logistica e consegne efficienti rispetto ai competitor premium in base al numero nettamente inferiore di vetture in transito nei canali di distribuzione (espresso in termini di “giorni di vendite equivalenti”). Il valore registrato nel trimestre è anche il più basso per Tesla stessa negli ultimi due anni. E’ inoltre in aumento la quota di consegne dirette al domicilio del cliente.
  • Vendute oltre 56mila Model 3 nel trimestre. Il prezzo di listino originale delle auto date in permuta è, nella maggior parte dei casi, inferiore a 35mila dollari; dato il maggior prezzo base della Model 3 (49mila $) e l’assenza, per il momento, di offerte di leasing, ciò dimostra che la maggior parte degli acquirenti arriva da segmenti più bassi, e quindi autorizza a pensare che il mercato effettivamente indirizzabile dalla Model 3 sia assai più ampio di quello delle sole berline premium.
  • L’azienda sta comunque impegnandosi per abbassare il prezzo base portandolo fino a 35mila $. In attesa degli effetti delle azioni di cost reduction in produzione, il primo passo è stato l’introduzione di una versione più economica con batteria di minor capacità e autonomia di 260 miglia (circa 415 km), offerta a 3mila $ in meno rispetto al modello standard.
  • Alla luce di quanto avvenuto con Model S e X, in cui nonostante la comparsa di versioni meno dotate e più economiche, e la loro crescente incidenza sul totale del venduto, il margine lordo dalle vendite ha ugualmente continuato ad aumentare negli ultimi 4 anni, ci si aspetta che anche per la Model 3, nonostante la prevista introduzione di versioni più economiche e il calo dei prezzi non comprometteranno i margini lordi.

Buone le aspettative dal mercato europeo

  • Il mercato delle berline premium medie in Europa è grande il doppio rispetto agli USA. Ci sono quindi buone aspettative per il lancio della Model 3 in Europa nel 2019.
  • Per quanto riguarda la Cina, nonostante un calo causato dal dazio del 40%, Model S e X continuano a vendere in volumi significativi e il calo sul mercato cinese è stato compensato da crescita in Nord America ed Europa.
  • La Model 3 ha ricevuto cinque stelle nei crash test americani NHTSA in tutte le categorie e sottocategorie.
  • La percorrenza (secondo norme americane EPA) a cui si è arrivati con la Model X nel 2016 era di circa 5 km/kWh (200 Wh/km). Con la Model 3 si è arrivati finora a oltre 6.5 km/kWh (circa 150 Wh/km). Questo indicatore è di grande importanza in quanto consente di assicurare autonomie interessanti anche con batterie di dimensioni relativamente piccole.
  • Secondo Tesla la massa di una Model 3 a trazione posteriore con batteria long range è solo del 3% superiore di quella delle sue equivalenti con motore termico.

I progressi sul software Autopilot continuano

  •  Il numero di Tesla in circolazione dotate di una delle versioni di Autopilot è in continua crescita (ora ha raggiunto le 400mila unità circa) e questo evidentemente avvantaggia l’azienda che può raccogliere esperienze e dati per migliorare le prestazioni del sistema.
  • Nuova funzione “Navigate on Autopilot” con cui qualunque Tesla prodotta dopo l’ottobre 2016 equipaggiata con Enhanced Autopilot potrà automaticamente cambiare corsia (con il consenso del guidatore umano), portarsi da un’autostrada all’altra e uscirne a fine viaggio. Abilitati videogiochi Atari quando il veicolo è parcheggiato. Nuova architettura software che faciliterà la futura introduzione di nuove funzioni Autopilot e Self-Driving (interessante notare come cominci a essere resa esplicita la distinzione terminologica tra “Autopilot” e “Self-Driving” anche per evitare che il termine “Autopilot” ingeneri aspettative improprie e pericolose).
  • Raggiunti 351 punti vendita e assistenza complessivi nel mondo e 373 veicoli di servizio su strada.
  • Raggiunte 1.352 Supercharger stations con 44 nuove aperture. In totale ci sono 11mila colonnine Supercharger e 20mila Destination Chargers.

Nuova versione Model 3 4WD e ritmo di produzione a 5.300 unità alla settimana

L’azienda ha predisposto le modifiche necessarie per consentire la produzione di una versione 4WD della Model 3 senza per questo interferire con i ritmi di produzione. Durante il trimestre si è infatti passati da una produzione di soli esemplari a trazione posteriore a una produzione di quasi solo esemplari 4WD. Nonostante la maggiore complessità di questi ultimi, nell’ultima settimana del trimestre il ritmo di produzione è arrivato a 5300 unità/settimana.

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