World Solar Challenge, giorno 3, gli olandesi cercano la fuga

0
918

Nel terzo giorno gli olandesi di Nuon cercano la fuga sui giapponesi. Emilia3 sempre all’inseguimento ci regala interessanti informazioni su come si svolge la competizione

Mentre sta per iniziare il quarto giorno di competizione, facciamo il punto sul terzo giorno del World Solar Challenge. Nella categoria Challenger gli olandesi del team Nuon Solar cercano di staccare i giapponesi della Tokai University, e portano il loro vantaggio a circa 20 minuti.

In terza posizione l’altro team olandese Twente staccato di quasi un’ora e mezza che precede di oltre 40 minuti gli americani del team Stanford Solar Car Project.

Onda Solare è arrivata al giro di boa in fatto di chilometri percorsi e si trova ancora al decimo posto, staccata di un’ora e mezza dai canadesi di Blu Sky Solar Racer.

.Molti dei veicoli non sono più classificati in quanto hanno percorso una parte del tragitto trasportati e non come vuole il regolamento spinti dalla sola energia solare.

A questo proposito è utile prestare attenzione a quello che riporta il team di Onda Solare sul proprio blog, raggiungibile cliccando qui:

Il sorpasso di un’altra macchina è una fase sempre critica in quanto le solar car non hanno un grande spunto in accelerazione ed è fondamentale la cooperazione da parte di chi viene sorpassato, cosa che non sempre avviene. Questo è un aspetto che forse è utile spiegare. Molti team hanno già trainato la propria vettura… ma questo non significa che siano lenti: hanno soltanto lasciato la “classifica oraria” per quella che possiamo chiamare “di chilometraggio”. L’obiettivo del WSC è fare tutto il percorso con la sola energia solare e nel minor tempo possibile: per chi arriva ad Adelaide avendo fatto tutto il percorso con l’energia solare, la classifica è stilata in base al tempo impiegato per arrivare. Per chi invece rimorchia la propria auto l’unità di misura diventa il numero di chilometri percorsi con l’energia solare. Ci è capitato più di una volta di essere sorpassati da team che hanno la propria vettura sul rimorchio: questi non fanno altro che superarci di parecchi chilometri per poi fermarsi, scaricarla e rimettersi in strada. A quel punto però la sfida torna a riguardare le solar car e così finisce che qualche ora dopo noi, essendo più veloci, li raggiungiamo e dobbiamo perdere tempo a sorpassarli. Oppure è capitato che altri, avendo già trainato la propria macchina e quindi senza nulla da perdere, abbiano scelto una strategia aggressiva: sfruttare le batterie per spingere la propria macchina a una velocità maggiore di quella richiesta da una visione “a lungo termine” pur sapendo che dovranno rallentare o addirittura fermarsi prima delle 17. In questo modo ce li ritroviamo intorno pur non essendo in competizione con loro: ci è capitato con alcuni team della Cruiser Class e con altri della Challenger come i colombiani, i giapponesi di Kogakuin, i coreani di KUST e i cinesi di Sun Shuttle”

Per quanto riguarda le altre classi, a completare il dominio olandese ci pensa l’equipaggio di Stella, che riprende il primo posto perso ieri nella classe Cruiser, mentrel’australiana Aurora domina incontrasta nell categoria GoPro.

Qui un nuovo video rilasciato dall’organizzazione sulla giornata di gara

 

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here